Benedetta Scandale presenta una versione inedita di Sabbia: il video

Musica

La canzone parla di dubbi e fragilità, ma anche dell'importanza di tornare a comunicare e a guardare la realtà per quella che è

IL VIDEO E' INTRODOTTO DA UN TESTO ORIGINALE DELL'ARTISTA

Sabbia è il primo singolo che ha anticipato l’uscita del mio EP in silenzio (L'INTERVISTA) uscito a marzo 2026. È una canzone che parla di fragilità, di confronto e di quel senso di inadeguatezza che a volte nasce quando guardiamo la vita degli altri e ci sembra che tutti stiano andando avanti mentre noi restiamo fermi. Racconta quella parte di me che sogna, desidera, immagina il futuro, ma che allo stesso tempo ha paura di fare il passo successivo e di lasciarsi andare davvero.

Ho scritto questo brano in un periodo in cui ho passato molto tempo da sola in casa. Mi ritrovavo spesso a scorrere i social, osservando le vite delle altre persone. Più guardavo quelle immagini, più avevo la sensazione che tutti avessero capito cosa fare della propria vita, mentre io continuavo a farmi domande. È una sensazione difficile da spiegare, ma credo che oggi molte persone la conoscano bene. A volte passiamo troppo tempo a guardare quello che fanno gli altri e questo ci porta a dubitare di quello che stiamo facendo noi. In quei giorni mi sentivo bloccata. Avevo la sensazione di non fare abbastanza, di non essere abbastanza e di non riuscire a vedere con

chiarezza il percorso che avevo davanti. Mi svegliavo la mattina e mi chiedevo “cosa sto facendo?” Tutto quello "scrollare" mi aveva lasciato addosso un senso di vuoto e una grande stanchezza mentale. Guardavo gli altri e finivo per dimenticarmi di guardare me stessa. Poi è arrivata una telefonata con una collega cantautrice. Una chiacchierata semplice, senza grandi discorsi, ma che mi ha aiutato a rimettere le cose nella giusta prospettiva. Mi sono resa conto che dietro a ogni foto, a ogni storia e a ogni traguardo che vediamo online c'è una parte che non conosciamo. Ci sono le

paure, le difficoltà, le giornate storte e tutte quelle cose che spesso restano fuori dall'inquadratura. Quella conversazione mi ha ricordato che siamo tutti molto più simili di quanto pensiamo e che, in fondo, nessuno ha davvero tutto sotto controllo.

Da qui è nata Sabbia. Dal bisogno di trasformare quelle emozioni in una canzone e di raccontare un momento che avevo vissuto sulla mia pelle. Ho scelto come titolo sabbia perché richiama qualcosa che scivola tra le dita e che non riusciamo a trattenere. Rappresenta tutte quelle certezze che a volte sembrano sparire da un momento all'altro, ma anche il modo in cui i pensieri possono travolgerci quando restiamo troppo tempo da soli con noi stessi. Dal punto di vista musicale, il brano si muove tra sonorità R&B e influenze Afro beat. Mi piaceva l'idea di accompagnare un testo molto intimo con un suono che avesse movimento e leggerezza. Sabbia è una delle canzoni che rappresenta meglio il mondo di in silenzio, perché parla di dubbi e fragilità, ma anche dell'importanza di tornare a comunicare e a guardare la realtà per quella che è, ricordandoci che non siamo soli nelle nostre paure.

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