Musicultura 2026, la canzone d’autore riecheggia tra le vie di Macerata

Musica
Matteo  Rossini

Matteo Rossini

Crediti foto: Massimo Zanconi

Carolina Di Domenico e Fabrizio Biggio hanno condotto le serate finali della 37esima edizione di Musicultura. Ospiti di sabato: Le Vibrazioni, i Santamarea, Alan Sorrenti, Alberto Fortis e Riccardo Rossi. Claudio Covato ha trionfato con il brano Chiddu ca ma resta. Il cantautore ha ricevuto anche il Premio della Critica

Sabato 20 giugno Carolina Di Domenico e Fabrizio Biggio hanno condotto la serata conclusiva della 37esima edizione di Musicultura. Vincitore assoluto Claudio Covato con il brano Chiddu ca ma resta. Inoltre, il cantautore ha vinto il Premio della Critica. Sul palco anche gli altri sette vincitori: Dduma, Giulia Trovò, Rosita Brucoli, Isabella Privitera, Mezzanera, Narratore Urbano e Giovanni Toscano.

musicultura, le sette note riecheggiano tra le vie soleggiate di macerata

 

Ogni anno il tempo sembra fermarsi nella città marchigiana. Una rassegna musicale che si snoda tra le viette acciottolate di Macerata facendo entrare la musica dentro ogni finestra spalancata al sole di giugno. Eventi, incontri e ovviamente tanta musica. Il festival mette al centro il cantautorato raccontandone tutte le sfumature. Otto, già grandi, talenti musicali si sono esibiti per la vittoria finale.

 

Dopo la sigla di apertura, ovvero Senza fine di Gino Paoli, Carolina Di Domenico e Fabrizio Biggio hanno fatto il loro ingresso per dare il via al Festival della canzone popolare e d’autore. La conduttrice ha ricordato l’importanza dell’evento ‘che promuove il ricambio generazionale dei cantautori’. Otto vincitori si sono esibiti sul palco dopo aver superato le varie fasi di selezione che hanno visto protagonisti 1300 brani.

 

Dduma ha aperto la serata con Fimmine de guerra: “Sono tutte le donne che si sentono combattenti con il bisogno di prendersi il proprio posto poiché nessuno glielo concede di diritto”. Giulia Trovò ha proseguito con Se non dovessi più tornare: “In un futuro e apocalittico io diserterei perché non sarei in grado di togliere la vita a qualcuno”. L’artista ha proseguito: “Parla del periodo della Resistenza, ma credo sia importante preservare la memoria per comprendere quello che abbiamo oggi”. Rosita Brucoli ha portato grande ritmo con Agente! Successivamente, la cantautrice ha parlato del suo album Siamo stati guai: “Ho voluto dare un’eccezione positiva al termine ‘guaio’”. Claudio Covato ha eseguito Chiddu ca ma resta: “Insieme a mio figlio ho generato una nuova consapevolezza”.

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Le Vibrazioni, guidate dalla voce graffiante di Francesco Sarcina, hanno proposto Ambiguità, Dedicato a te e Vieni da me. Sarcina agli artisti emergenti: “Bisogna crederci veramente senza farsi influenzare troppo dai pareri”. Isabella Privitera ha ripreso la gara con Eya spiegandone poi il titolo: “Significa ‘miracolo, segno e prova’. Quando l’ho scritto non lo sapevo, era un fonema che si addiceva, quindi mi è sembrato un miracolo, un segno”. Mezzanera ha proposto Piume: “Mi sono trovata a essere questa via di mezzo che non si collocava bene né da una parte né dall’altra”. L'artista ha aggiunto: "C’è sempre stato conflitto tra questi mondi tanti diversi, così mi sono ritrovata a sintetizzarli in qualcosa in cui potermi rispecchiare”. Riccardo Rossi ha regalato divertimento con un monologo che ha mescolato viaggi e tanto amore per la musica. Il collettivo Narratore Urbano ha ripreso la gara con Il mio coinquilino vuole uccidermi: “Parla di ciò che sta accadendo in Medioriente”. Giovanni Toscano ha chiuso con Emma, nata sulla scia del film Accordi e disaccordi di Woody Allen. Il cantautore ha raccontato: “Credo sia molto doloroso quando ti accorgi di aver sbagliato, ma non puoi più far nulla”.

 

Alberto Fortis ha regalato momenti di pura magia con Milano e Vincenzo e Settembre. Dopo aver trionfato nel 2023, i Santamarea sono tornati sul palco di Musicultura eseguendo Santamarea e Tornado, Stella ha dichiarato: “Siamo felici di essere tornati in quella che per noi è una casa”. Alan Sorrenti ha regalato note di magia con L’unica donna per me e Figli delle stelle: “Con la musica cerco di trasmettere qualcosa alla gente”. Al termine di una serata emozionante, i due conduttori hanno annunciato la vittoria di Claudio Covato. Grandi applausi hanno fatto calare il sipario su questa 37esima edizione di Musicultura, un appuntamento entrato nel tessuto del territorio e della musica. Un festival atteso e sempre più necessario.

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