È morto a New York a 86 anni James Blood Ulmer, chitarrista statunitense noto per la fusione tra jazz, blues e funk. La famiglia lo ha ricordato sui social: “La sua musica era impavida, e lo era anche il suo spirito”. Nato nel 1940 nella Carolina del Sud, fu vicino a Ornette Coleman e alla teoria armolodica. Attivo fino agli ultimi anni, il suo ultimo concerto risale al 2024 al Detroit Jazz Festival
Lutto per la musica statunitense. James Blood Ulmer è morto a 86 anni. La notizia è stata diffusa dalla famiglia sui social. “La sua musica era impavida, e lo era anche il suo spirito”, si legge nel messaggio.
Una carriera tra jazz, blues e funk
James Blood Ulmer ha costruito una carriera fuori dagli schemi fondendo jazz, blues e funk in una ricerca sonora personale. Nato nella Carolina del Sud nel 1940, iniziò in gruppi funk tra Pittsburgh, Columbus e Detroit, collaborando con Jewel Bryner e Hank Marr, prima di trasferirsi a New York all’inizio degli anni Settanta. Qui suonò con Art Blakey, Joe Henderson e Rashied Ali e incontrò Ornette Coleman, che divenne suo mentore e lo introdusse alla teoria armolodica. Coleman coprodusse il debutto Tales of Captain Black, seguito da Are You Glad to Be in America?, pubblicato nel Regno Unito da Rough Trade. Ulmer collaborò con Arthur Blythe e incise per Columbia Records. Rolling Stone lo definì “il chitarrista elettrico più originale dai tempi di Jimi Hendrix”. Rimasto attivo fino agli ultimi anni, si è esibito dal vivo fino al 2024.
L’eredità artistica
Ulmer è stato riconosciuto come una figura centrale della musica afroamericana d’avanguardia. Il suo stile istintivo e libero ha influenzato generazioni di musicisti, mantenendo un legame costante con il blues e la dimensione ritmica anche nei contesti più sperimentali.