Franco Battiato, nel 1984 con Alice all'Eurovision cantando "I Treni di Tozeur"

Musica

Il grande cantautore siciliano, scomparso all'età di 76 anni, arrivò quinto portando in gara una delle sue canzoni più delicate ed evocative. Usata anche nel cinema, da Nanni Moretti

Tempo di Eurovision in tutto il continente e anche per l'Italia, che è tra le favorite dei bookmakers con Zitti e buoni dei Maneskin (tutto sull'Eurovision Song Contest). Sulla cima della rassegna musicale più importante d'Europa, il tricolore ha sventolato solo nel 1964 (Gigliola Cinquetti, Non ho l'età) e nel 1990 (Toto Cutugno, Insieme 1992), ma in queste ore c'è almeno un'altra grande canzone che merita di essere ricordata.

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Il diluvio di ricordi, omaggi e citazioni che in queste ore stanno interessando l'opera omnia del grande Franco Battiato (SPECIALE) comprende naturalmente anche I treni di Tozeur, una delle canzoni più eleganti ed evocative del Maestro, che fu portata in gara all'edizione 1984 dell'Eurofestival, svoltasi a Lussemburgo, insieme ad Alice. Allora non c'era l'usanza di far partecipare i vincitori del Festival di Sanremo (abitudine assunta regolarmente solo dal 2011): Alice si era aggiudicata l'Euro Festival dopo aver vinto l'edizione 1983 del programma televisivo Azzurro con Chanson Egocentrique, altro pezzo scritto a quattro mani con Battiato.

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L'edizione 1984 fu vinta dalla Svezia e in particolare dagli Herreys, tre fratelli mormoni che portarono l'allegra Diggi-loo Diggi-Ley, ma I Treni di Tozeur lasciò il segno, si piazzò al quinto posto e conquistò un grande successo in tutta Europa, entrando per esempio nelle classifiche di Belgio, Olanda e Svizzera (ne esistono anche cover in finlandese e in olandese). Il titolo si riferisce al fenomeno della “fata morgana” che è possibile osservare nella cittadina tunisina di Tozeur, una delle prime oasi del deserto del Sahara, grazie alla presenza di un lago salato che crea un effetto di rifrazione che produce miraggi nei viandanti: se un tempo sembrava di vedere carovane, oggi “guardano passare i treni”. La canzone fu anche usata nel 1985 da Nanni Moretti in una scena de La messa è finita.

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