AleX Writer sfida Scott Fitzgerald con Tinder is the night: il video

Musica

Il brano parla della voglia di avventura e insieme di tenerezza presente in ognuno di noi, di come sognamo di evadere dai nostri oggi sempre più stretti. Il video è preentato da un testo originale dell'artista

Sono AleX Writer, ma nasco come AleX Bevilacqua. A essere precisi, l'anagrafe registra Alessandro, ma sia a livello artistico che per la cerchia ristretta di familiari e amici, sono sempre stato Alex. Poi la decisione di utilizzare la X finale maiuscola è scaturita in modo naturale dalla voglia di incorporare nel mio nome una sorta di “grande incognita”, un misterioso marchio di fabbrica arcano come solo l'arte sa essere.

Tutte le mie prime produzioni musicali, da LuX a VoX Gineceo, hanno nel loro DNA quella X come un imprinting per farsi ricordare. Progetti per i quali ho scritto numerose canzoni, principalmente con voce femminile, ma anche band a trazione maschile, come i Nouvelle Noblesse. Successivamente, desideroso di uscire allo scoperto ma conscio allo stesso tempo di non essere un interprete puro, ho intrapreso la strada del cantautore, con un album e tre EP pubblicati a mio nome, come AleX Bevilacqua. Un’esperienza liberatoria e gratificante.
 

Ma nel frattempo continuavo a scrivere canzoni, anche diverse tra loro, molte delle quali destinate a interpreti femminili o con il testo in lingua straniera. Come poter quindi conciliare questa varietà compositiva con l'esigenza ormai acquisita dal cantautore che esprime autonomamente le proprie emozioni? Semplice. Con AleX Writer, la mia nuova creatura, un ibrido “mostruoso" in cui Autore e Artista sono sì fusi in un unico essere, ma non alla maniera solita del cantautore: questa volta l’Artista è chi scrive. Ecco perché AleX “Writer”. Finalmente l’autore, pur non cantando direttamente le sue creazioni, non rinuncia per questo a figurare come titolare del progetto, a metterci l'anima e in un certo senso “la faccia”, a esprimersi tramite la performance di un altro/a, a esistere in una canzone che quasi si autointerpreta,

dove però l'interprete, scelto con estrema cura, diventa paradossalmente decisivo alla buona riuscita dell’operazione.


E, nel caso di Tinder is the night, il singolo apripista di questa mia nuova strada, stiamo parlando di Brian Palay, un cantante/autore/chitarrista americano di base a Nashville che ha interiorizzato il brano a tal punto da restituirne un’interpretazione intima e perfettamente aderente alla scrittura e all’arrangiamento. Questo pezzo mi è stato ispirato dal gioco di parole del titolo mentre stavo suonando la chitarra acustica, e si è in seguito sviluppato a blocchi. Parla della voglia di avventura e insieme di tenerezza presente in ognuno di noi, di come sognamo di evadere dai nostri oggi sempre più stretti. E questo vale a tutte le latitudini e in ogni periodo storico, non solo in quello attuale così particolare. Il video descrive la giornata di due ragazzi dall'alba al tramonto e anche oltre, e fa seguito idealmente alla notte del loro primo rapporto. Mai come a quell’età avventura e tenerezza viaggiano a mille, e così la notte è “tender", come ci insegnava Francis Scott Fitzgerald, ma anche "tinder", come sembra suggerirci una app di incontri tanto in voga ai nostri giorni.

Amici di SKY TG24, spero possa piacere anche a voi!

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