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Pearl Jam, il concerto a Imola rinviato al 2021

Musica

Non c’è ancora una data, ma la band tornerà in tour la prossima estate

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Rinviato a data da destinarsi il concerto dei Pearl Jam all’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola in programma originariamente il 5 luglio. La band americana ha deciso di posticipare all’estate 2021 tutti i live del tour europeo previsto per i prossimi mesi. Le nuove date non sono ancora state annunciate, lo staff del gruppo sta lavorando alla nuova programmazione proprio in questi giorni. I biglietti già acquistati restano validi per la data del 2021 e, in attesa di conoscere la nuova data del concerto, non è possibile richiedere il rimborso. «Tuttavia – fa sapere Live Nation – si procederà a valutare ogni policy specifica sui biglietti in ciascun Paese. I possessori dei biglietti saranno avvisati di ogni aggiornamento». Posticipato anche il live dei Pixies, che avrebbero dovuto aprire l’esibizione dei Pearl Jam: resta però confermato (almeno per ora) il loro concerto a Roma dell’8 luglio.

Intanto “Gigaton” vola

I Pearl Jam erano pronti a presentare live il loro ultimo album, “Gigaton”, uscito il 27 marzo nonostante si fosse in piena emergenza coronavirus. Il disco ha ottenuto subito ottimi riscontri, anche nel nostro paese dove ha debuttato direttamente alla numero 1 della classifica Fimi. Il disco è entrato direttamente in vetta anche in Austria mentre si è posizionato nella Top 5 in Olanda, Svizzera, Australia, Germania, Belgio, Norvegia, Canada e Finlandia. In Inghilterra, Irlanda e Nuova Zelanda ha debuttato invece nella Top 10. Non solo, Gigaton ha debuttato al primo posto della prestigiosa classifica di Billboard, la Rock Albums Chart. “Gigaton” ha segnato il ritorno degli alfieri del grunge sette anni dopo “Lightning Bolt” del 2013, mostrando una band in piena salute, che non guarda solo al passato ma che strizza l’occhio anche al futuro. Di seguito, la tracklist completa del disco:

  1. Who Ever Said
  2. Superblood Wolfmoon
  3. Dance of the Clairvoyants
  4. Quick Escape
  5. Alright
  6. Seven O’Clock
  7. Never Destination
  8. Take The Long Way
  9. Buckle Up
  10. Comes Then Goes
  11. Retrograde
  12. River Cross

Il ricordo di Chris Cornell

Il legame tra Pearl Jam e Soundgarden è sempre stato molto stretto. Spesso le strade tra i membri delle due band si sono incrociate, a partire dal progetto Temple of the Dog. E così nei giorni scorsi il chitarrista dei Pearl Jam Stone Gossard ha deciso di condividere il suo ricordo più bello del compianto Chris Cornell, leader della band di “Black Hole Sun”. Gossard, esortato dai fan, parla del periodo in cui i Pearl Jam avevano appena finito di registrare “No Code”, album del 1996. Dopo aver completato le incisioni, la band aveva deciso di lasciare in studio un manichino, chiamato “Safety Man”. Poco dopo, nello stesso studio, erano giunti i Soundgarden per registrare “Down on the Upside”. «E’ una storia breve, Safety Man è stato sul divano tutto il tempo in cui i Soundgarden hanno lavorato – ha detto il chitarrista dei Pearl Jam, Stone Gossard – e un giorno è arrivato l’ingegnere Matt Byles, che era pronto per registrare. Ad un tratto, voltandosi, ha visto Safety Man ed è morto di paura. Chris si era intrufolato dentro, si era messo tutti i vestiti di Safety Man ed era stato 20 minuti seduto lì ad aspettare, divertentissimo».