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Mia Martini al Festival: tutte le canzoni a Sanremo

Musica

Le cinque canzoni che l’artista calabrese ha portato alla kermesse del teatro Ariston

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Mia Martini e il Festival di Sanremo rappresentano un connubio legato da un filo rosso di nome qualità. La cantautrice calabrese vi partecipò diverse volte e proprio in suo onore, nel 1982, fu istituito quel Premio della Critica che vinse tre volte e che oggi si chiama “Premio Mia Martini”. Eppure l’inizio del rapporto con il Festival fu burrascoso, con tre flirt non consumati (nel 1972 “Credo” non venne ammessa, mentre nel 1973 lascia la canzone “Vado via” a Drupi e nel 1976 si ritira all’ultimo dopo aver presentato “L’amore è il mio orizzonte”) e poi il successo che arriva agli inizi degli anni Ottanta. Queste le canzoni che Mia Martini ha presentato sul palco dell’Ariston:

E non finisce mica il cielo… (1982)

Almeno tu nell’universo (1989)

La nevicata del ’56 (1990)

Gli uomini non cambiano (1992)

Stiamo come stiamo (1993)

E non finisce mica il cielo… (1982)

Dopo che negli anni Settanta più volte lo sbarco al festival sembrava cosa fatta salvo poi saltare per un motivo o l’altro, nel 1982 la Mia Martini che arriva a Sanremo è già una interprete affermata, che sta iniziando ad approcciarsi anche alla parte della scrittura dei suoi brani. A Sanremo di quell’anno, però, si presenta con una canzone scritta per lei da Ivano Fossati dal titolo “E non finisce mica il cielo…”. Il brano non entrò in lizza per la vittoria, ma la sua altissima qualità venne riconosciuta dalla giuria, che per l’occasione istituì il Premio della Critica. In realtà, Mia Martini non ritirò mai il riconoscimento assegnatole, che venne consegnato postumo alla sorella Loredana Bertè nel 2008.

Almeno tu nell’universo (1989)

Almeno tu nell’universo” segna il grande ritorno della Martini dopo il momentaneo ritiro dalle scene datato 1983 ed è probabilmente il suo brano più noto al grande pubblico. Si tratta di un vecchio brano che avevano scritto per lei Bruno Lauzi e Maurizio Fabrizio nel 1972 e rimasto inedito. La cantante calabrese chiude al nono posto, ma ancora una volta la critica premia la sua interpretazione magistrale assegnandole di nuovo il Premio della Critica.

La nevicata del ‘56 (1990)

Un anno dopo, Mia Martini torna di nuovo a Sanremo, stavolta con “La nevicata del ‘56”, brano scritto da Franco Califano e Carla Vistarini, con musica di Massimo Cantini e Luigi Lopez. Il brano, inizialmente destinato a Gabriella Ferri, la porta a raggiungere il sesto posto in classifica generale, ma soprattutto le permette di centrare ancora una volta, la terza su tre partecipazioni, il Premio della Critica.

Gli uomini non cambiano (1992)

Dopo aver saltato l’edizione del ’91, la Martini torna a Sanremo nel 1992 con un altro dei suoi più grandi successi: “Gli uomini non cambiano”. È la grande favorita della vigilia per la vittoria finale, ma anche stavolta il successo le sfugge, battuta da “Portami a ballare” di Luca Barbarossa. Il brano, comunque, avrà un successo enorme e l’album seguente, “Lacrime”, fu uno dei più venduti della sua carriera.

Stiamo come stiamo (1993)

L’ultima volta a Sanremo per la Martini è anche la più amara. Riappacificatasi con la sorella Loredana Bertè, con lei si presenta al festival per il duetto “Stiamo come stiamo”. Il brano, però, stavolta non convince, finendo soltanto al quattordicesimo posto.