Sanremo 2019: le pagelle finali delle canzoni del Festival

Virgina Raffaele, Claudio Baglioni e Claudio Bisio

Questa sera Sanremo 2019 eleggerà il suo vincitore. I nomi dei favoriti sono parecchi, gli outsider premono, il televoto dirà la sua ma saranno soprattutto i fan e i gruppi di ascolto a spostare gli equilibri. Il voto va all'artista e alla canzone e al loro percorso in questa settimana festivaliera. LEGGI LE PAGELLE

Speciale Sanremo 2019 Sanremo 2019: le pagelle dei duetti

(@BassoFabrizio)

Il gran finale di Sanremo 2019: tutto in una sera? Non è proprio così. Certo stasera il voto sarà definitivo ma il podio si conquista in cinque giorni. Io ho cambiato opinioni, in meglio e in peggio, su brani e artisti. C'è chi mi ha entusiasmato la prima sera e poi si è spento, chi mi è parso fuori registro, con un testo debole o vecchio e invece al terzo ascolto ha lasciato uscire sfumature uniche. Il voto di stasera è alla settimana, a questa bellissima settimana di musica che, sono certo, ci accompagnerà a lungo.

Daniele Silvestri con Rancore - Argento vivo
Un'altra sfida vinta da questo Sanremo 2019: ci costringe a pensare da subito. Questo brano non ha avuto bisogno di crescere, ha colpito le coscienze fin dalla prima sera. I banchi da scuola, il "rancore" per una società che condanna, parole poetiche poco licenze estetiche. Un brano che è come un editoriale.
Voto: 7,5

Anna Tatangelo - Le nostre anime di notte

Giorno dopo giorno la sua voce è diventata come le sue anime di notte: più limpida che mai. Se l'indimenticato Kent Haruf (stesso titolo libro e canzone) avesse avuto qualche perplessità, ora si sarà riconciliato con lei. Le lacrime finali sono inusuali per lei quindi sincere. Elegante sempre.
Voto: 6,5

Ghemon - Rose viola
Diciamolo, ci ha abituato a molto meglio. E forse è per questo che le sue rose viola non sono mai sbocciata davvero. Sembrava spaesato sul palco. Solo nella notte dei duetti con Calibro 35 e Diodato il profumo di quella rosa ha conquistato l'Ariston.
Voto: 5

Negrita - I ragazzi stanno bene
Sono come la canzone: stanno bene. Pau è carismatico anche da fermo, Drigo e Mac danno il ritmo e l'energia. D'altra parte se la vita è una poesia è anche grazie al rock. E la band di Arezzo ne è fedele testimone. Loro hanno fatto un martedì mogio poi chi li ha più fermatI? L'atmosfera è cosa loro.
Voto: 7

Ultimo - I tuoi particolari

Tra i suoi particolari manca il sorriso. Di certo non gli mancano le parole e neanche l'energia. Quando si lascia alle spalle il piano e diventa frontman è un'altra persona. Ma nonostante il sucesso dell'anno scorso tra i giovani e la standing ovation di questa finale, sul breve, e il Festival è breve, non convince. I suoi concerti al contrario sono pazzechi.
Voto 5,5

Nek - Mi farò trovare pronto

Il mestiere c'è tutto. Poi c'è la canzone, c'è il fascino, c'è l'anima rock ma manca qualcosa. Non riesce a convincere appieno. Da lui ci si aspetta qualcosa di più di un compito in bella copia. Sono certo che il tour, e l'apoteosi all'Arena di Verona, ce lo restituiranno in toto.
Voto: 5,5

Loredana Berté - Cosa ti aspetti da me

Intanto bisognerebbe capire la differenza tra il personaggio e il cattivo gusto perché nella storia del Festival è difficile trovare una signora che ogni sera sia riuscita a vestirsi peggio. Poi va bene l'affetto, va bene la storia ma qui siamo al grottesco. E il peggio è che piace e fin dalla prima sera ha annusato profumo di vittoria. Lei ringrazia l'Ariston in visibilio...ma la pensione non c'è per gli artisti?
Voto: 5

Francesco Renga - Aspetto che torni

Fresco, conturbante, signore. Uno che sa quando è il momento di chiedere scusa e quando è il momento di salire con la voce e allargare il sorriso. Lo conosco da anni e non mi ha deluso una volta. Il suo talento e una bella squadra al fianco. Comunque vada per lui un altro Festival da protagonista.
Voto: 6,5

Mahmood - Soldi
Già lui non mi hai mai convinto in questa settimana e in più ci si mette la tecnologia dell'Ariston: che sia un segno del destino? Il suo è un rap per quarantenni che sognano (ancora) i soldi. E le macchine. E le donne. Ma il rap non è rivoluzione? Non è contestazione? Mah...Come va? Non benissimo.
Voto: 5

Ex-Otago - Solo una canzone

Ora che li ho visti in bianco, eleganti e gentili posso dire che sono la mia sorpresa di questo Sanremo 2019. Hanno osato con un brano che si discosta dal loro genere. Hanno creato una melodia che ipnotizza ma non stordisce. Il oro sì che è un grande caldo abbraccio alla musica.
Voto: 7

Il Volo - Musica che resta
Una linea retta che va da martedì a sabato. A volte il problema è la perfezione, un manierismo che accarezza la pelle ma non arriva al cuore. In concerto sono più convincenti, fanno emozionare. Ma dalla loro hanno un pubblico innamorato che li osanna anche quando aprono la bocca per sbadigliare.
Voto: 5

Paola Turci - L'ultimo ostacolo
Bella la canzone, bella lei. Se il Festival deve scegliere una fotografia raffinata non può che affidarsi all'immagine di Paola. E poi ha portato all'Ariston un brano che racconta cosa sono, nella vita, forza e fragilità. Se il televoto non fosse monopolio dei millenial lei dopo una settimana come questa sarebbe sul podio. D'altra parte chi meglio di lei può insegnarci a respirare nel diluvio universale!
Voto: 6,5

The Zen Circus - L'amore è una dittatura
Un ritmo ossessivo per un messaggio che scivola sul Festival con rabbia. Ci voleva questa onesta violenza verbale per violare una liturgia "giovane" quasi settant'anni. Con le loro parole hanno fatto capire la bellezza della solitudine come esclusività: l'uno per l'altra. E viceversa.
Voto: 6,5

Patty Pravo con Briga - Un po' come la vita
Una bella canzone per due interpreti che c'azzeccano poco tra loro. Ognuno bravo a suo modo ma così vicini così lontani in questa inesatta alchimia. Certo che se l'impegno è "ricorda di giocare" allora ci sta, ma si può fare anche lontano da Sanremo. 
Voto: 5,5

Arisa - Mi sento bene
Avete presente un aereo che decolla? Ecco così è la voce di Arisa, quando decide che è il momento di salire diventa una freccia tricolore. La canzone non è da Accademia della Crusca ma lei riesce a tramutarla in un viaggio nel cuore. Rosalba sa farti stare bene anche quando un vuoto d'aria le fa vibrare le corte vocali fuori tempo.
Voto: 6,5

Irama - La ragazza col cuore di latta

Resta un mistero. Fossimo a scuola lo rimanderei a settembre perché va conosciuto meglio. E' arrivato a Sanremo da potenziale vincitore ed è rimasto in area podio tutta la settimana. La canzone non è delle migliori ma lui è di una bravura e personalità disarmanti.
Voto: 6

Achille Lauro - Rolls Royce
La prima sera, martedì, gli avrei pagato un biglietto per tornare a casa. Ora lo trovo la rivelazione di questo Festival. La sua canzone ha un ritmo che ti avvolge, parole che se lette in filigrano sono di una potenza incredibile. Vedere un suo concerto se non siete convinti.
Voto: 7

Nino D'Angelo e Livio Cori - Un'altra luce

Se vogliamo fare esperimenti questo lo è. Non è troppo riuscito. Per mettere insieme un pezzo di storia e un pezzo di futuro bisogna essere bravi. Consideriamolo un prototipo dal futuro incerto.
Voto: 5

Federica Carta e Shade - Senza farlo apposta
Sempre a proposito di esperimenti questo è spettacolare. La prima sera mi aveva lasciato perplesso, mi sembravano due mondi troppo distanti, poi sera dopo sera si sono stretti, come due mani che intrecciano le dita. Peccato per un testo troppo elementare. Ma sono sempre stati in zona podio.
Voto: 6,5

Simone Cristicchi - Abbi cura di me

Siamo ai confini della perfezione. Potrebbe essere una poesia di Giuseppe Pontiggia, potrebbe sbucare tra i ragazzi di Vita di Pasolini. La parola magica è insieme. E che si può davvero volare tra le montagne e il mare lo ha dimostrato duettando con Ermal Meta. Comunque vada per me ha vinto.
Voto: 10

Enrico Nigiotti - Nonno Hollywood
La commozione non riesce proprio a disegnarsi sul volto, ma conoscendolo sono certo che dentro era un vulcano. D'altra parte ha avuto come insegnante Mara Maionchi che non sa nascondere neanche un cerino figuriamoci uno slancio d'animo. Un cantautore perfetto, forse troppo.
Voto: 6

Boomdabash - Per un milione
Il Salento ha una luce speciale. Quando scendendo in autostrada superi Foggia il cielo diventa di un blu che non ha confronti al mondo. Bene i Boomdabash hanno portato al Festival la solarità della loro terra tradotta in musica. Se devo pensare all'allegria penso a loro.
Voto: 6,5

Einar - Parole nuove
Forse le parole non sono proprio nuove ma di certo lui con quella faccia un po' sbruffona di parole da cantare ne ha. Non mi ha convinto troppo in questo Festival, anche perché lo hanno vestito da capodanno cinese, ma ha grinta, sicurezza, voce e, si legge negli occhi, voglia di spaccare il mondo. Diamogli il tempo di maturare.
Voto: 6

Motta - Dov'è l'Italia?
Lo sguardo da teppista lo rende più vulnerabile. Sembra uscito da un bistrot della Rive Gauche con una baguette sotto l'ascella avvolta in una copia di Liberation. Ci ha insegnato molto in questa settimana soprattutto che non bisogna arrendersi, non bisogna smettere di cercare l'Italia. La si può trovare anche a Sanremo.
Voto: 7