Chi è J Balvin, l’innovatore del genere reggaeton

J Balvin
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J Balvin è sinonimo di reggaeton della nuova generazione: scopriamo insieme chi è l’artista colombiano che, con la sua musica, è riuscito a superare Drake su Spotify

Il suo vero nome è José Alvaro Osorio Balvin, classe ’85, ma nel mondo del reggae e dell’hip-hop è conosciuto come J Balvin. Oltre ad essere una celebrità in Colombia, la sua musica è sbarcata in tutto il mondo e sta conquistando le classifiche mondiali. È nato a Medellìn, una piccola metropoli conosciuta al mondo per essere il centro operativo dell’impero di Pablo Escobar.

J Balvin è parte della nuova generazione del reggaeton, quella post Daddy Yankee, che con le super hit è riuscita a svecchiare un genere amato ma, ai tempi, in ristagno. Nella musica di Balvin c’è un tocco di pop che alleggerisce la potenza del reggae. E se una volta a dominare le classifiche c’era “Gasolina”, successo che non si è mai ripetuto, grazie ad artisti come J Balvin, Maluma e Raycon la cultura musicale della Colombia sta lentamente entrando nella mentalità pop, insinuandosi con le sue sonorità accattivanti anche nelle hit delle superstar.

J Balvin: dalle strade della Colombia fino agli MTV VMA 2018

«Voglio che gli artisti mainstream accettino gli artisti latini come loro pari, e non voglio dover cantare in inglese,» ha dichiarato J Balvin durante un’intervista per il The Fader, «Voglio che Rihanna risponda alle mie telefonate».

J Balvin è un innovatore del reggae, un colombiano che suona il genere di Porto Rico e, contro tutte le probabilità, è riuscito a sfondare. La sua passione per la musica è nata quando aveva 13 anni, e viveva in una grossa casa di Medellìn con i suoi genitori. Suo padre era un imprenditore benestante, e Balvin aveva i mezzi per esplorare la musica che scalava le classifiche. All’inizio, la sua ossessione era tutta per il rock. Quando però l’azienda del padre è fallita, e si sono dovuti trasferire in un quartiere più modesto, J Balvin ha avuto modo di avvicinarsi alla vita nel ghetto. L’hip-hop l’ha scoperto negli Stati Uniti, dove si è recato per uno scambio studentesco quando aveva 17 anni. Dopo il programma scolastico, si è trasferito da una zia di New York, e ha lavorato come dog-sitter e imbianchino.

Tornato in Colombia, J Balvin (ai tempi si faceva chiamare El Negocio) ha iniziato a scrivere hip-hop. Nel 2009 aveva già sviluppato il suo stile unico, e nel 2012 è entrato nelle classifiche mondiali con “Yo Te Lo Dije”. Da qui in poi ha inizio la leggenda di J Balvin: nel 2013 c’è “6 AM”, nel 2014 c’è “Ay Vamos” e nel 2015 l’autore ha vinto i Latin Grammy.

Il nome di J Balvin sbarca al primo posto in Italia grazie a “Ginza” (2016), e nello stesso anno l’autore riesce a portare la sua canzone anche a Sanremo. Il suo ultimo album studio si chiama “Vibras”, ed è uscito il 25 maggio 2018, sfondando con il grande singolo “Mi Gente”.

J Balvin: sempre con i piedi per terra

Come molte altre celebrità, J Balvin cura personalmente i suoi social media. Appassionato di Snapchat e Instagram (su cui ha 23.6 milioni di followers), l’autore di “ Mi Gente” diffonde selfie, messaggi d’incoraggiamento e spunti di riflessione. «Quando la industry ha creato il fenomeno delle superstar un po’ di tempo fa, lo ha fatto rimuovendo del tutto il loro lato umano. Se però ci manteniamo vicini ai nostri fan, saranno più propensi a perdonarci nel momento in cui commetteremo qualche passo falso. E poi, è anche una forma di marketing: in questo modo riesco sempre a capire che cosa attira i like e che cosa no».

J Balvin è stato il primo cantante a spodestare Drake dalla classifica di Spotify, divenendo l’artista numero uno a livello mondiale all’inizio del 2018.