Sky TG24 presenta in esclusiva una clip di Hokum, il nuovo horror di Damian McCarthy con Adam Scott. L’attore di Severance interpreta lo scrittore Ohm Bauman, arrivato in una remota locanda irlandese per spargere le ceneri dei genitori. Una stanza nuziale chiusa da anni, la leggenda di una strega e verità sepolte trasformano il viaggio di commiato in un incubo. Dopo Caveat e Oddity, McCarthy torna con un film già Certified Fresh su Rotten Tomatoes, al cinema dal 5 agosto con Lucky Red.
Ci sono locande nelle quali si entra per dormire e altre nelle quali il sonno è la prima cosa che si perde. In Hokum, il nuovo horror scritto e diretto da Damian McCarthy, un edificio isolato nel cuore dell’Irlanda diventa il luogo in cui lutto, memoria e superstizione cominciano lentamente a condividere la stessa stanza.
Sky TG24 presenta in esclusiva una clip del film, interpretato da Adam Scott e in arrivo nei cinema italiani il 5 agosto 2026 con Lucky Red. Nel video in testa all’articolo è possibile vedere in anteprima un frammento dell’incubo costruito dal regista di Caveat e Oddity, al suo terzo lungometraggio dopo due opere che lo hanno imposto tra le voci più riconoscibili del nuovo cinema dell’orrore.
Nel cast figurano anche David Wilmot, Peter Coonan e Florence Ordesh. Negli Stati Uniti il film è stato distribuito da Neon, che ne ha acquisito i diritti mondiali, mentre Neon International ha gestito le vendite sui mercati esteri.
Hokum, la clip esclusiva su Sky TG24
Al centro del film c’è Ohm Bauman, uno scrittore fragile e irrisolto interpretato da Adam Scott. L’uomo raggiunge una remota locanda irlandese con un compito apparentemente semplice: spargere le ceneri dei genitori nel luogo in cui avevano trascorso la luna di miele.
Il viaggio di commiato, però, si trasforma rapidamente in qualcosa di diverso. La locanda custodisce una stanza nuziale chiusa da anni e una leggenda che il personale sembra conoscere molto bene, pur preferendo non pronunciarla ad alta voce. Si racconta che una strega infesti il piano superiore e che dietro quella porta si nasconda qualcosa che non dovrebbe essere disturbato.
La sinossi ufficiale non promette soltanto apparizioni e presenze oscure. Ohm viene trascinato in una notte sospesa fuori dal tempo, mentre il soggiorno lo costringe a confrontarsi con i traumi e le verità che ha cercato di seppellire per tutta la vita.
La domanda, dunque, non è semplicemente se la strega esista, ma quale parte dell’uomo sia stata risvegliata dal suo arrivo. Come avverte il lancio italiano: «Non è la strega il vero pericolo, ma ciò che risveglia».
Adam Scott, da Severance all’incubo irlandese
Per il ruolo di Ohm Bauman, McCarthy ha scelto Adam Scott, attore abituato a interpretare uomini apparentemente ordinari dietro i quali si aprono crepe sempre più profonde.
In Severance è Mark Scout, un impiegato che ha accettato di separare chirurgicamente i ricordi della propria vita professionale da quelli della vita privata. In Hokum è ancora un uomo diviso, ma questa volta il confine non passa attraverso un intervento tecnologico. È tracciato dal lutto, dalla memoria e da ciò che ha tentato di rimuovere.
Scott ha ricevuto candidature agli Emmy come miglior attore protagonista in una serie drammatica per Severance. Il film lo conduce ora in un territorio apertamente horror, sfruttando quella capacità di tenere insieme vulnerabilità, ironia nervosa e paura che ha reso il suo volto così adatto ai personaggi sospesi tra controllo e smarrimento.
Accanto a lui, David Wilmot e Peter Coonan contribuiscono a popolare il microcosmo della locanda: un ambiente nel quale la cortesia può trasformarsi in una forma di minaccia e ogni incontro sembra lasciare dietro di sé una domanda non formulata. Nel cast figura anche Florence Ordesh.
Damian McCarthy dopo Caveat e Oddity
Nato nel cinema indipendente irlandese, Damian McCarthy ha costruito la propria poetica sull’attesa più che sull’esibizione. Nei suoi film la paura raramente arriva correndo: preferisce restare immobile in fondo a una stanza, abbastanza a lungo da convincerci che forse non si sia mai mossa.
Con Caveat, uscito nel 2020, il regista aveva raccontato un uomo incaricato di sorvegliare una giovane donna in una casa isolata, trasformando corridoi, botole e oggetti apparentemente innocui in strumenti di una tensione quasi fisica.
Nel 2024 è arrivato Oddity, storia di vendetta, occultismo e percezioni alterate che ha vinto il premio del pubblico nella sezione Midnighter del South by Southwest.
Rispetto a Caveat e Oddity, Hokum ha permesso a McCarthy di lavorare con risorse produttive più ampie, senza abbandonare il proprio interesse per gli spazi chiusi e per i personaggi intrappolati dentro la loro mente.
La locanda del film prosegue così il lavoro del regista sulla casa come organismo: non una semplice scenografia, ma un corpo dotato di memoria, con porte che funzionano come ferite e stanze nelle quali il passato continua a respirare anche quando nessuno vorrebbe più ascoltarlo.
La strega e ciò che risveglia
Ohm arriva in Irlanda per liberarsi simbolicamente delle ceneri dei genitori, ma il luogo nel quale dovrebbe concludersi il lutto sembra invece riaprirlo.
La stanza nuziale collega la morte alla promessa di una nuova vita, il viaggio di addio alla memoria di un amore precedente alla nascita del protagonista. È proprio in questa contraddizione che McCarthy trova il proprio terreno ideale: ciò che dovrebbe consolare diventa minaccioso, ciò che dovrebbe appartenere al passato torna a reclamare il presente.
Il titolo stesso, Hokum, rimanda a una sciocchezza, una fandonia, qualcosa di artificioso o apparentemente dozzinale. Ma negli horror le leggende liquidate come assurdità sono spesso quelle che attendono con maggiore pazienza di essere credute.
Hokum è Certified Fresh su Rotten Tomatoes
L’accoglienza della critica statunitense è stata particolarmente positiva. Al 31 luglio 2026, Hokum registra su Rotten Tomatoes il 90 per cento di recensioni favorevoli, calcolato su 199 giudizi, e ha ottenuto la certificazione Certified Fresh.
La percentuale potrà naturalmente cambiare con l’arrivo di nuove recensioni, ma il risultato conferma l’attenzione raccolta dal terzo lungometraggio di McCarthy. Il consenso critico premia soprattutto l’incontro tra la struttura classica della storia di fantasmi, il folklore irlandese e una gestione calibrata della tensione.
Tra i produttori del film figura Roy Lee, già coinvolto in Weapons, mentre le musiche sono firmate da Joseph Bishara, compositore legato a numerosi titoli del cinema horror contemporaneo. La fotografia è di Colm Hogan e il montaggio di Brian Philip Davis.
La versione distribuita in Italia ha una durata indicata di 107 minuti.
Quando esce Hokum al cinema
Hokum sarà nei cinema italiani da mercoledì 5 agosto 2026, distribuito da Lucky Red.
Un’uscita nel cuore dell’estate per un film che sceglie il freddo delle stanze chiuse, il silenzio delle locande isolate e la paura di ciò che continua a vivere dietro una porta che nessuno apre da anni.
Perché in certi alberghi il vero problema non è capire chi abbia occupato la camera. È scoprire da quanto tempo quella camera stia aspettando proprio noi.
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