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L'estranea, il trailer del film di Paolo Strippoli in Concorso alla Mostra di Venezia

Cinema
Paolo Nizza

Paolo Nizza

Il trailer de L’estranea si apre sulle note di Narcotic dei Liquido e su una verità rimasta troppo a lungo in silenzio. Jasmine Trinca è Anna, la madre che si presenta all’improvviso dalla figlia Alice, interpretata da Romana Maggiora Vergano, per raccontarle di un patto stretto anni prima con una donna misteriosa dal volto di Valeria Bruni Tedeschi. Diretto da Paolo Strippoli, con Adriano Giannini nel ruolo del padre, il film sarà in Concorso a Venezia 83 e arriverà al cinema l’8 ottobre con 01 Distribution

Le famiglie, nel cinema di Paolo Strippoli, non ereditano soltanto case, cognomi e fotografie. Ereditano soprattutto le conseguenze. Nel trailer de L’estranea a bussare alla porta non è semplicemente il passato, ma il conto che il passato ha lasciato aperto: una verità familiare custodita troppo a lungo, un patto stretto molti anni prima e una presenza senza nome che torna a reclamare il proprio prezzo.

Il nuovo film del regista e sceneggiatore pugliese sarà presentato in Concorso alla 83ª edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in programma al Lido dal 2 al 12 settembre. Nel cast Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini e Valeria Bruni Tedeschi. Dopo il passaggio veneziano, L’estranea arriverà nelle sale italiane l’8 ottobre con 01 Distribution.

Il trailer de L’estranea, da Narcotic alla dissolvenza

Si comincia con una canzone che sembra arrivare da un’altra vita: Narcotic dei Liquido, nella versione Radio Edit, quel giro di tastiera che nel 1998 usciva da ogni autoradio d’Europa. Sicché il pericolo, come spessi ccade nel cinema di Strippoli, entra in casa travestito da leggerezza.

Sopra le immagini corre la voce fuori campo di Anna, il personaggio di Jasmine Trinca, che avverte la figlia: quello che sta per raccontarle sembrerà privo di senso, eppure è tutto vero. Tutto ciò che Alice crede di sapere sulla storia della loro famiglia è una bugia, e a raccontarla è stata proprio lei, sua madre. Erano quello che gli altri volevano diventare, erano felici. Ed è esattamente così, dice, che lei è arrivata.

Lei è la donna interpretata da Valeria Bruni Tedeschi, che compare per formulare una proposta con la cortesia di chi sa di non poter essere rifiutato: sua figlia può salvarsi, di quei giorni resteranno soltanto una cicatrice e un brutto spavento, a una condizione. «Una vita in un’altra vita».

Poi la voce di Anna torna, e con essa la frase che il trailer consegna come un’insegna al neon: «Quando ti nasce un figlio, sai che devi proteggerlo dal male». Quel male, aggiunge, te lo devi prendere tu, e tutto quello che ha fatto lo ha fatto per loro. L’ultima immagine è una fotografia di famiglia in giardino, la villa alle spalle, i bambini stretti ai genitori, i pollici alzati verso l’obiettivo. Poi la dissolvenza

Una verità rimasta troppo a lungo in silenzio

Una donna si presenta all’improvviso a casa di sua figlia per raccontarle la verità sulla loro famiglia, segnata da un patto stretto molti anni prima con un’estranea. È un segreto rimasto sepolto abbastanza a lungo da sembrare innocuo, ma non abbastanza da essere dimenticato.

La premessa ufficiale è breve e affilata come una fiaba nera: ciò che è stato nascosto torna a chiedere di essere riconosciuto e, soprattutto, pagato. L’estranea costruisce così il proprio mistero non intorno a ciò che entra nella famiglia, ma a ciò che la famiglia ha scelto di tenere dentro. Perché i segreti familiari non muoiono: crescono al buio, imparano i nomi di tutti e aspettano il momento giusto per farsi invitare a cena.

Jasmine Trinca e Romana Maggiora Vergano, madre e figlia

Jasmine Trinca interpreta Anna, la donna che torna a parlare, mentre Romana Maggiora Vergano è Alice, la figlia chiamata ad ascoltare una verità che riguarda la propria famiglia e, inevitabilmente, anche la propria identità. Adriano Giannini veste i panni di Walter, il padre, mentre Valeria Bruni Tedeschi è la misteriosa estranea del titolo: nell’elenco di personaggi e interpreti non le è attribuito alcun nome proprio, è definita soltanto attraverso la sua alterità, come se non fosse necessario sapere chi sia ma soltanto comprendere ciò che rappresenta. Una presenza arrivata da fuori o, forse, qualcosa che la famiglia ha generato per non doversi guardare troppo a lungo allo specchio.

Accanto a loro Andrea Genovese è Tobia e Marina Limosani è Lidia Mariani. Che il racconto attraversi i decenni lo dicono i crediti stessi: Alice ha il volto di Gabriella Telegrafo a sette anni e di Mariandrea Cesari a tredici, mentre Tobia è interpretato da Alessandro Carbonara e Andrea Rossini a tredici e diciassette anni. Una famiglia osservata per stratificazioni successive, come una casa nella quale si continua a costruire sopra le stesse fondamenta. Il trailer lascia intravedere in Anna una vulnerabilità inquieta, mentre Alice appare come il punto sul quale finiscono per convergere le colpe, le omissioni e le scelte di chi è venuto prima di lei.

Paolo Strippoli torna al Lido, questa volta in Concorso

Nato a Corato, in provincia di Bari, nel 1993 e diplomato in Regia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma dopo la laurea in Arti e Scienze dello Spettacolo alla Sapienza, Paolo Strippoli ha costruito in pochi anni una filmografia coerente, attraversata dal fantastico e dall’orrore come strumenti per osservare le paure della società e quelle custodite nei rapporti più privati. Nel 2019 vince il Premio Franco Solinas per il miglior soggetto con L’angelo infelice, scritto con Jacopo Del Giudice e Milo Tissone.

Con Roberto De Feo dirige poi A Classic Horror Story, film originale Netflix che gli vale il premio per la Miglior Regia al 67° Taormina Film Fest. Nel 2022 arriva Piove, horror psicologico presentato in concorso al Sitges Film Festival, all’Austin Fantastic Fest e ad Alice nella Città, mentre nel 2025 La valle dei sorrisi, interpretato da Michele Riondino e Romana Maggiora Vergano, viene presentato Fuori Concorso alla Mostra del Cinema di Venezia e gli è valso il Nastro d’Argento per il miglior soggetto.

Con L’estranea Strippoli torna dunque al Lido, questa volta nel Concorso ufficiale. Un passaggio importante per un autore che utilizza il cinema di genere non come rifugio o semplice esercizio di stile, ma come una lente deformante capace di rendere più visibili le nostre ossessioni.

Le musiche di ROB e il trucco prostetico di Olivier Afonso

Paolo Strippoli firma la sceneggiatura insieme a Salvatore de Chirico. La fotografia è di Cristiano Di Nicola, il montaggio di Federico Palmerini, la scenografia di Marcello Di Carlo, mentre il casting è affidato ad Anna Pennella e Stefania Rodà. Le musiche originali sono di Robin Coudert, in arte ROB, compositore francese che ha lavorato spesso su storie sospese tra inquietudine, desiderio e minaccia.

Un dettaglio, nei crediti, dice più di molte sinossi: accanto alla supervisione degli effetti visivi di Giuseppe Squillaci e agli effetti speciali di Paolo Galliano compaiono la supervisione del trucco prostetico di Olivier Afonso e il prosthetic design di Denise Boccacci e Andrea Leanza. Tant’è che L’estranea, per quanto si presenti come una saga familiare, non sembra avere alcuna intenzione di restare soltanto metaforica. Il film ha una durata di 115 minuti.

Una coproduzione tra Italia, Francia e Belgio

L’estranea è una produzione Propaganda Italia con Rai Cinema, in associazione con Dinamo Film, ed è prodotto da Marina Marzotto e Mattia Oddone. Il progetto è una coproduzione tra Italia, Francia e Belgio realizzata con Kazak Productions e Tarantula, coprodotta da Jean Christophe Reymond, Joseph Rouschop ed Eva Curia.

Il film è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura e il cofinanziamento del programma Creative Europe Media, con il sostegno dell’Apulia Film Fund di Apulia Film Commission e Regione Puglia e del bando Lazio Cinema International. Le vendite internazionali e la distribuzione sul territorio francese sono affidate a Le Pacte, mentre in Italia il film sarà distribuito da 01 Distribution.

Quando esce L’estranea al cinema

L’estranea sarà presentato in Concorso alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in programma al Lido dal 2 al 12 settembre 2026, e uscirà nei cinema italiani giovedì 8 ottobre con 01 Distribution.

Prima il Lido, dunque, poi le sale. E nel mezzo una famiglia che scopre come il passato non sia affatto il luogo in cui finiscono le cose: qualche volta è soltanto la stanza nella quale aspettano di essere ritrovate. Oppure una fotografia in giardino, con i pollici alzati verso l’obiettivo, che qualcuno sta per dissolvere nel bianco