Backrooms, il trailer dell’horror che porta l’incubo virale sul grande schermo

Cinema

Camilla Sernagiotto

Un frame del trailer del film Backrooms (credits: YouTube)

Ecco il video che anticipa ciò che vedremo nel disturbante film prodotto da A24 e diretto dal giovanissimo autore Kane Parsons, conosciuto sul web come Kane Pixels. La pellicola arriverà nei cinema italiani il 27 maggio 2026 distribuito da I Wonder Pictures. Intanto, il primo trailer ufficiale offre un assaggio di un progetto che nasce e si sviluppa nel cuore della cultura di internet

 

Il confine tra cultura digitale e industria cinematografica continua ad assottigliarsi, e ancora una volta è il genere horror a farsi terreno di sperimentazione privilegiato. Con Backrooms, il passaggio dai contenuti virali online alla sala cinematografica si concretizza in modo diretto e ambizioso.

 

Il film, prodotto da A24 e diretto dal giovanissimo autore Kane Parsons, conosciuto sul web come Kane Pixels, arriverà nei cinema italiani il 27 maggio 2026 distribuito da I Wonder Pictures. Intanto, il primo trailer ufficiale (che potete guardare nel video che trovate in alto, in testa a questo articolo) offre un assaggio di un progetto che nasce e si sviluppa nel cuore della cultura di internet.

Il fenomeno delle Backrooms si lega a una storia inventata su internet (una creepypasta) nata su 4chan che immagina un luogo irreale in cui si finisce per errore “uscendo” dalla realtà. Questo posto è descritto come un enorme labirinto infinito di stanze tutte uguali, con muri gialli, luci al neon e moquette, dove non c’è nessuno e da cui è quasi impossibile uscire.

L’idea fa paura perché ricorda quei posti vuoti e silenziosi che sembrano normali ma danno una sensazione strana e inquietante, come se qualcosa non andasse: è proprio questa solitudine e ripetizione senza fine a rendere le Backrooms così disturbanti. L’horror come specchio delle trasformazioni digitali.

L’horror come specchio delle trasformazioni digitali

Da sempre sensibile alle mutazioni sociali e ai linguaggi emergenti, il cinema horror si conferma il genere più permeabile alle influenze provenienti dalla rete. Nell’arco dell’ultimo decennio, fenomeni nati online hanno progressivamente trovato spazio sul grande schermo, rielaborati o trasposti in forme nuove. Dai "creepypasta" fino all’analog horror, le narrazioni digitali hanno contaminato l’immaginario cinematografico, ma raramente con la forza e la pervasività che si osservano oggi.

 

È in questo contesto che si inserisce Backrooms, un progetto che non si limita a ispirarsi vagamente alla cultura internet, ma ne rappresenta una trasposizione esplicita. Il film affonda le radici nell’omonimo fenomeno virale, costruito attorno a spazi liminali e dimensioni alternative dal carattere disturbante, popolati da presenze enigmatiche e inquietanti.

Dalle origini su 4chan al successo globale su YouTube

Il concetto delle cosiddette "backrooms" nasce alla fine degli anni Dieci del Nuovo Millennio all’interno di 4chan, piattaforma nota per la diffusione di contenuti virali e narrazioni collettive. Tuttavia, è grazie ai video pubblicati su YouTube da Kane Pixels, alias Kane Parsons, che il fenomeno conosce una diffusione senza precedenti. I suoi contenuti, capaci di accumulare decine di milioni di visualizzazioni, hanno contribuito a trasformare le backrooms in un elemento riconoscibile della cultura mainstream contemporanea.

 

Il passaggio dai video amatoriali alla produzione cinematografica rappresenta un salto significativo, tanto rapido quanto audace. A intuire il potenziale dell’operazione è stata A24, casa di produzione ormai nota per la capacità di intercettare tendenze e linguaggi innovativi. La società ha deciso di investire circa dieci milioni di dollari nel progetto, affiancando a Kane Parsons una struttura produttiva solida, uno sceneggiatore e il supporto di figure di rilievo come James Wan, Osgood Perkins e Shawn Levy.

Un debutto ambizioso con un cast di primo piano

Pur trattandosi del primo lungometraggio di Kane Parsons, Backrooms si presenta con un cast di alto livello. Tra i protagonisti figurano Renate Reinsve e Chiwetel Ejiofor, due interpreti di grande esperienza che contribuiscono a dare ulteriore peso a un progetto già fortemente connotato dal punto di vista creativo.

 

L’uscita nelle sale è fissata per il 27 maggio 2026, segnando così l’approdo definitivo di un fenomeno nato online nel circuito cinematografico tradizionale. Il trailer ufficiale rappresenta il primo sguardo su un’opera che promette di consolidare ulteriormente il legame tra immaginario digitale e linguaggio filmico.

Un nuovo capitolo per l’horror contemporaneo

Con Backrooms, il cinema horror sembra compiere un ulteriore passo nella sua evoluzione, accogliendo in modo sempre più diretto le suggestioni provenienti dalla rete. L’operazione guidata da Parsons non è soltanto un adattamento, ma il segno di una trasformazione più ampia, in cui le dinamiche virali e le estetiche digitali diventano materia narrativa per il grande schermo.

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