Arriva su Sky TG24 la clip esclusiva di A mamma non piace, commedia horror grottesca diretta da Gianni Leacche, al cinema dal 24 marzo. Un’opera postuma che mescola ironia e tensione, raccontando la storia di una giovane immigrata alle prese con una realtà disturbante. Nel cast Monica Carpanese, Claudio Botosso, Federico Tocci e Gigi Misefe
Un film che resta, anche dopo chi lo ha creato
Ci sono film che arrivano in sala. E poi ci sono film che restano, prima ancora di cominciare.
A mamma non piace appartiene a questa seconda categoria: non è soltanto una commedia horror dalle venature grottesche, ma un gesto finale, un’opera che porta con sé il peso e la grazia di un’eredità. Firmato da Gianni Leacche, scomparso prima dell’uscita, il film si carica inevitabilmente di un valore ulteriore: quello di un testamento artistico che continua a parlare, anche nel silenzio.
Ed è proprio da qui che parte la clip esclusiva di Sky TG24, un primo sguardo dentro un universo che mescola ironia, inquietudine e una sottile sensazione di disagio.
Tra ironia e perturbante: una villa che non promette nulla di buono
Al centro della storia c’è Alina, immigrata bielorussa con un passato che pesa più del presente. Quando accetta un lavoro apparentemente vantaggioso, si ritrova catapultata in una villa dalle atmosfere sospese, dove ogni gesto sembra avere un doppio fondo.
La clip anticipa proprio questo: non l’esplosione dell’orrore, ma la sua preparazione. Sguardi, pause, dialoghi che scivolano lentamente verso qualcosa di storto. È un cinema che non urla, ma suggerisce. E quando suggerisce, spesso fa più male.
Un cast corale tra grottesco e realtà
A dare corpo a questo equilibrio instabile è Monica Carpanese, che costruisce una protagonista fragile e resistente allo stesso tempo, sempre in bilico tra sopravvivenza e consapevolezza.
Accanto a lei, Claudio Botosso disegna un personaggio enigmatico e verboso, mentre Federico Tocci porta in scena una presenza più ruvida, quasi disturbante nella sua quotidianità. E poi Gigi Miseferi, che inserisce nel racconto una nota ulteriore, spiazzante, come se il film giocasse continuamente a cambiare tono senza avvisare.
Il risultato è un ensemble che rende il racconto vivo, mobile, mai completamente prevedibile.
Dalla pagina allo schermo, senza perdere l’anima
Tratto dal romanzo di Gianluca Gemelli, vincitore del premio Una storia per il cinema, A mamma non piace trova nella regia di Leacche una traduzione fedele ma non didascalica.
Non è un semplice adattamento: è una trasformazione. La parola diventa immagine, ma conserva quella vena sarcastica e disturbante che attraversa tutta la narrazione. Le location laziali – tra ville antiche e strade cariche di memoria – amplificano questa sensazione, trasformando lo spazio in un personaggio invisibile.
Un percorso già segnato dai riconoscimenti
Prima ancora di arrivare in sala il 24 marzo, il film ha già costruito il proprio percorso nei festival, raccogliendo premi e attenzione.
Dal riconoscimento al Berlin Indie Film Festival fino ai premi al Fellini Film Festival e al Sezze Film Festival, A mamma non piace si presenta come un’opera capace di attraversare pubblici diversi, mantenendo una sua identità precisa.
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