Lo speciale sulla Festa del Cinema di Roma
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Rocky sono io, Anthony Ippolito premiato alla Festa del Cinema di Roma

Cinema
©Getty

A cinquant’anni dalla nascita di Rocky, il film "Rocky sono io" (I Play Rocky) racconta la battaglia di Sylvester Stallone per trasformare un sogno in una leggenda del cinema. Alla Festa del Cinema di Roma, il protagonista Anthony Ippolito ha ricevuto il Premio Progressive alla Carriera

Diretto dal premio Oscar Peter Farrelly,  Rocky sono io (I Play Rocky) ricostruisce la genesi del film del 1976, seguendo un giovane Sylvester Stallone ancora sconosciuto, deciso a interpretare il protagonista della sceneggiatura che aveva scritto. Di fronte ai continui rifiuti degli studios, l’attore scelse di non rinunciare alla propria visione, arrivando a rischiare tutto pur di difendere il progetto. Una vicenda che, come ha sottolineato Farrelly, riproduce nella realtà la stessa sfida raccontata sullo schermo: prima di diventare il pugile capace di conquistare il pubblico, Stallone dovette affrontare un sistema che non credeva in lui. Distribuito da Eagle Pictures, Rocky sono io arriverà nelle sale italiane il 31 dicembre.

Anthony Ippolito: "Stallone è uno dei miei eroi"

Per Ippolito, insignito del Premio Progressive alla Carriera alla Festa del Cinema di Roma, interpretare un personaggio così riconoscibile ha significato trovare l’uomo dietro l’icona, evitando il rischio di una semplice imitazione. "Stallone è uno dei miei eroi", ha raccontato l’attore, ricordando l’incontro con lui prima delle riprese e le conversazioni sui momenti più difficili della sua vita. Il legame tra realtà e finzione emerge soprattutto nella determinazione che accomuna autore e protagonista: "Rocky non combatte soltanto contro Apollo Creed, ma contro l'idea dei propri limiti e contro quella voce interiore che ti fa sentire inadeguato".

Le scene iconiche e il riscatto di Rocky

I Play Rocky ripercorre anche il dietro le quinte di alcune sequenze entrate nell’immaginario collettivo, come la corsa di Rocky per le strade di Philadelphia e la salita dei gradini del Museum of Art sulle note di Gonna Fly Now di Bill Conti. Immagini che, cinquant’anni dopo, conservano intatta la loro forza: Rocky non ha ancora vinto nulla, ma ha conquistato il diritto di provarci. È proprio in questa idea di riscatto quotidiano che il personaggio supera i confini del ring e diventa un simbolo universale, capace di parlare a generazioni diverse.

Approfondimento

I Play Rocky, Anthony Ippolito aka Sylvester Stallone dal set del film

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