Dirty Dancing, Jonathan Levine sarà il regista del sequel

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Il nuovo capitolo del classico degli anni '80 vedrà il ritorno di Jennifer Grey nei panni di Baby e dovrebbe arrivare in sala nel 2024. La produzione è in trattative con la famiglia di Patrick Swayze per poter utilizzare l'immagine dell'attore morto nel 2009

Sarà Jonathan Levine il regista del nuovo sequel di Dirty Dancing, film cult del 1987 con Patrick Swayze e Jennifer Grey. A dare la notizia per primo è stato Deadline, annunciando l’accordo raggiunto tra il filmmaker di New York e la Lionsgate. Levine non era un personaggio esterno al progetto, dal momento che già figurava tra i produttori e gli sceneggiatori (in quest’ultimo caso insieme a Elizabeth Chomko). Il film, che vedrà il ritorno di Jennifer Grey nei panni di Baby, dovrebbe iniziare la fase di produzione già quest’anno per poter approdare in sala nel 2024. Le vendite internazionali saranno lanciate questo mese a Cannes.

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Della trama del nuovo capitolo di Dirty Dancing si sa poco. Tra le certezze, come già detto, la presenza di Jennifer Grey e una colonna sonora che mischierà canzoni del primo film con classici dell’hip hop anni ’90. Patrick Swayze è scomparso nel 2009 ma la produzione vorrebbe riportarlo in qualche modo sullo schermo per questo secondo capitolo e sta trattando con la famiglia. Vedremo se l’idea andrà in porto e in che modalità, se con immagini di repertorio o con una versione digitale dell’attore.

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“Sebbene il primo Dirty Dancing sia sempre stato tra i miei film preferiti, non ho mai pensato che avrei diretto un suo sequel – ha dichiarato Levine, che sul curriculum ha diverse commedie di successo come 50 e 50Warm Bodies e Non succede ma se succede – Collaborando alla sceneggiatura mi sono innamorato dei personaggi (nuovi e vecchi), del mondo delle Catskills di New York degli anni ’90, della musica”. In quanto alla protagonista, Levine ha aggiunto: “Non vedo l’ora di lavorare con Jennifer per portare la sua bellissima storia di estate, amore e danza a una generazione di nuovi fan. E a quelli di vecchia data, prometto che non rovineremo la loro infanzia. Affronteremo il compito con sofisticatezza, ambizione e, sopra ogni cosa, amore”. Jennifer Grey sarà anche produttrice esecutiva della pellicola.

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Successo straordinario, cult immortale, Dirty Dancing ha già avuto tentativi di revival vari. Un prequel del 2004, Dirty Dancing: Havana Nights, e un remake per la tv con Abigail Breslin e Colt Prattes, uscito nel 2017. Nessuno dei due tentativi ha avuto particolare successo ma stavolta la Lionsgate sembra voler fare sul serio. “Dirty Dancing è più di un semplice film – ha detto Erin Westerman, presidente di produzione della Lionsgate – è una pietra di paragone culturale che continua a essere un rito di passaggio. Avvicinandoci al prossimo capitolo, sapevamo che avevamo il dovere di onorare la profondità, la rilevanza e il calore dell’originale. Siamo stati fortunati ad avere Jennifer come nostra guida e siamo entusiasti di avere Jonathan al suo fianco al timone, perché tutto ciò che lui fa è strutturato e romantico, ci dà sempre i la pelle d’oca”.

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