Last Night in Soho: Thomasin McKenzie si racconta a Sky TG24

Cinema

Denise Negri

Con grazia e delicata fermezza la giovane attrice neozelandese, Thomasin McKenzie, racconta il film che la vede protagonista insieme ad Anya Taylor-Joy e in sala dal 4 novembre. Una pellicola in cui i fantasmi del passato tornano per cercare giustizia. 

Film horror, thriller psicologico, omaggio alla Londra degli anni ‘60.

“Last Night in Soho” è tante cose, tutte riuscite bene. Il regista Edgar Wright aveva presentato con successo fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia questa pellicola che ha più livelli di emozione e che potrebbe anche sembrare un film sulla vendetta, al femminile. Due le straordinarie protagoniste, l’una specchio inconsapevole dell’altra.

Da un lato Sandy (Anya Taylor-Joy) vissuta nella Londra degli anni dello Swing, che aveva un grande sogno: diventare cantante.

L’altra è Eloise detta Ellie (Thomasin McKenzie), che arriva nella grande città dalla campagna, con il sogno, altrettanto forte, di diventare stilista di Moda.

Ellie, con una madre morta suicida e che vede molto spesso accanto a lei durante le giornate, affitterà la stanza al piano alto di una casa abitata da una anziana signora. Sarà qui, di notte nei suoi sogni, che incontrerà Sandy.

Per Eloise sarà l'occasione per scoprire una verità e tutte le sue sfumature.

Ecco come Thomasin McKenzie ha raccontato la sua esperienza nel film

 

Mi hai in qualche modo spaventata ma allo stesso tempo ho provato molta empatia per il tuo personaggio. Trovo che Eloise abbia molti aspetti ambivalenti. Cosa ne pensi?

 

"Ho sentito fin da subito molto feeling per Eloise perché è una ragazza piena di fiducia e speranza e soprattutto piena di passione per quello che sente essere il suo destino, ossia lavorare nel mondo della Moda come stilista.

La sua passione per la Moda è molto simile alla mia passione personale per la recitazione, è totalizzante. Allo stesso tempo ovviamente è molto umana perché ha dubbi e incertezze. Inoltre è circondata dall’amore da parte di sua nonna con la quale è cresciuta dopo aver perso da giovane sua mamma (che si è suicidata).

Questo la rende fragile e solitaria, vive in un certo senso isolata nel suo mondo in questa piccola città dove è cresciuta. Dentro di lei però è molto forte il desiderio di libertà e di rendere orgogliosa sua nonna, oltre che di provare a sè stessa di essere in grado di affrontare e gestire i disturbi mentali di cui soffre. Andare a Londra e iniziare una nuova vita con grandi sogni e tanta speranza è fondamentale per lei".

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Credi che sia un film sulla vendetta?

 

"No, non credo sia esattamente un film sulla vendetta. Direi che è un film sicuramente in cui c’è molta rabbia, quello si.

La rabbia deriva soprattutto dal modo in cui Sandy (interpretata da Anya Taylor-Joy) è stata trattata da giovane e da come le hanno infranto il suo sogno di diventare cantante. Sandy è stata vittima di un abuso di potere, indubbiamente, ed è stata vittima di profonda manipolazione. Eloise si identifica con lei e vuole in qualche modo “riscattarla”, aiutarla, anche se Sandy è morta molti anni prima.

Il mio personaggio la vuole proteggere e la capisce profondamente"

 

Non ti chiedo se credi nei fantasmi ma se credi che alcune persone siano più sensibili di altre e che quindi possano avvertire presenze, o cogliere dei fatti accaduti anni prima.

 

"Personalmente non ho nessuna “storia di fantasmi” interessante da raccontare ma certamente credo che alcune persone siano dotate di una sensibilità superiore. Durante le riprese un po' speravo che mi accadesse qualcosa di particolare e di “strano” da poter raccontare e per sentirmi più vicina a Eloise. Alcune persone sono naturalmente più portate e concentrate verso il mondo spirituale e soprannaturale.

Di certo poi è anche vero, come si dice nel film, che brutte cose o relazioni pericolose accadono in ogni città, in ogni quartiere e magari persino in ogni casa.

Posso però dire che una delle truccatrici diceva di essere in grado di parlare con i fantasmi. Ricordo che eravamo in un Hotel, per preparaci ad alcune riprese notturne, e che lei andando al piano di sotto per entrare in bagno mi disse di aver incontrato il fantasma di una vecchia donna!. Io ero abbastanza spaventata ma lei mi assicurò che era un fantasma buono e che ci aveva chiacchierato amabilmente!".

 

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