Black Widow, per Scarlett Johansson il personaggio è stato troppo sessualizzato in passato

Cinema

Camilla Sernagiotto

L'attrice ha dichiarato che un tempo la Vedova Nera basata sul personaggio di Natasha Romanoff dei fumetti Marvel Comics era "vittima" di un'eccessiva sessualizzazione. "È passato un po’ di tempo da quando il personaggio è stato iper-sessualizzato", ha aggiunto, spiegando che finalmente oggi quel personaggio è tutt'altra cosa

Scarlett Johansson punta il dito contro un'eccessiva sessualizzazione che in passato avrebbe interessato il personaggio di Black Widow.

Secondo l'attrice, un tempo la Vedova Nera basata sul personaggio di Natasha Romanoff dei fumetti Marvel Comics era "iper-sessualizzata", mentre oggi le cose sono fortunatamente cambiate. Ed è felice del fatto di aver potuto vestire i panni di Natasha Romanoff in un'epoca in cui questo personaggio è finalmente diventato "qualcosa di vero e realistico", come ha affermato la sua interprete durante un'intervista con il magazine statunitense Collider.

L’uscita nelle sale cinematografiche e su Disney+ di Black Widow chiuderà un ciclo del Marvel Cinematic Universe, mettendo la parola fine sul personaggio interpretato da Scarlett Johansson. È forse per questo motivo che l'attrice ha deciso di parlare proprio ora del celebre personaggio. O meglio: dell'archetipo a fumetti da cui esso deriva. Perché proprio quell'archetipo avrebbe il difetto di essere risultato negli anni troppo sessualizzato.

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"Si parlava di questo film (Black Widow, ndr.) da tempo ma non si sapeva quando si sarebbe potuto fare e se ci sarebbe stato modo di includerlo nel progetto dell’MCU. Si tratta di un film diverso rispetto a quello che avremmo potuto fare dieci anni fa. Erano tempi diversi. In molti mi chiedono perché non sia stato fatto prima ma in un certo senso sono contenta che si sia fatto ora. Oggi possiamo fare un film su un qualcosa di vero e realistico, perché è quello che il pubblico vuole. Anche gli Studios lo vogliono, meglio tardi che mai", ha dichiarato Scarlett Johansson.

Per l'attrice, oggi trentacinquenne e madre (lo sottolineiamo perché lei stessa ha voluto porre l'accento proprio su questo suo ruolo, non cinematografico ma familiare), è importante poter calarsi nei panni di Black Widow veicolando un messaggio a suo avviso più giusto e idoneo. Secondo lei, infatti, un decennio fa le sarebbe toccato interpretare una Natasha Romanoff che sarebbe stata molto "più corpo" che testa. E magari non avrebbe accettato la parte...

"Oggi ho 35 anni, sono una madre, cosa che influisce sulle cose. Posso dire che è passato un po’ di tempo da quando il personaggio è stato iper-sessualizzato, e da quell'Iron Man 2 dove succedevano cose divertenti, però il personaggio si trovava a essere molto sessualizzato. Si parlava del fatto che Black Widow fosse un pezzo di qualcosa, un bel cu*o, cose del genere. E anche Tony si riferiva a lei così, in questo senso", ha aggiunto la diva.

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