Sono solo fantasmi: i più famosi figli d’arte del cinema italiano

In attesa di vedere nei cinema (dal 14 novembre con Medusa) l'ultimo film diretto e interpretato da  Christian De Sica, Sono solo fantasmi, ecco un elenco di illustri figli d’arte (rigorosamente italiani) che hanno continuato il successo dei loro genitori

La passione per il cinema e per la macchina da presa "passa" spesso attraverso la famiglia. Lo dimostra la quantità di registi e figli d’arte che segue le orme dei genitori. Spesso ci si chiede se avere dei padri talentuosi e geniali sia un gran fortuna. Non è sempre detto. E’ senz’altro vero che avere un cognome importante può essere una chiave per aprire più rapidamente le porte del successo ma la strada può essere impervia e difficile proprio a causa dell'inevitabile confronto con gli illustri genitori. Il paragone con un padre o una madre celebri non è quindi semplice da affrontare, però c'è chi ci prova.

Ecco, quindi un elenco di illustri figli d’arte (rigorosamente italiani) che hanno continuato il successo dei loro genitori.

Christian De Sica

Inimmaginabile il cinema italiano senza la forza attoriale e registica  di Vittorio De Sica, inventore, insieme a Cesare Zavattini, del Neorealismo Italiano. Da cotanto padre e grazie anche al suo aiuto, Christian De Sica riesce a muovere i primi passi nel mondo del cinema con registi come Aldo Lado (La cugina, 1974), Pasquale Festa Campanile (Conviene far bene l’amore, 1975) e Pupi Avati (Bordella, 1976). Nello stesso anno arriva il suo primo ruolo da protagonista con Duccio Tessari che lo vuole come protagonista del suo La madama. Seguono poi, nel 1979, Liquirizia di Salvatore Samperi e Il malato immaginario di Tonino Cervi. La svolta della sua carriera passa, però, attraverso Sapore di mare del 1993 diretto da Carlo Vanzina. Il film, che vede come protagonisti Jerry Calà, Marina Suma, e Virna Lisi, diventa uno straordinario successo di pubblico aprendo di fatto a De Sica le porte del cinema comico. Il bis arriva con Vacanze di Natale, sempre diretto da Carlo Vanzina per cui viene coniato dalla critica il termine cinepanettone. Da allora Christian De Sica diventa la figura simbolo dei cosiddetti cinepanettoni e film di tema simile, pellicole che sono solite essere distribuite sempre a ridosso delle vacanze natalizie. Neri Parenti lo ingaggiò assieme a Massimo Boldi, diventando così la coppia simbolo delle commedie natalizie. Riprende la serie dei cinepanettoni con Vacanze di Natale ’90 (1990) e Vacanze di Natale ’91 (1991), entrambi diretti da Enrico Oldoini. Nel 1991 dirige e interpreta Il conte Max, omaggio al cinema del padre e di Mario Camerini. La coppia Boldi-De Sica iniziò nel 2001 con Neri Parenti a girare solo cinepanettoni i quali riportano il titolo che inizia quasi sempre con la parola Natale a…. Dopo la separazione artistica da Massimo Boldi, nel 2006 torna nelle sale con un nuovo cinepanettone diretto da Neri Parenti: Natale a New York. Nel 2018, dopo 13 anni di separazione torna sul grande schermo assieme a Massimo Boldi con un nuovo film dal titolo Amici come prima. Dal 14 dicembre De Sica tornerà nei cinema, in qualità di regista e interprete, con il film Sono solo fantasmi

Alessandro Gassmann

Non è un segreto per nessuno che sia stato il grande Vittorio Gassmann a spingere verso il mondo del cinema suo figlio Alessandro Gasmann. A 17 anni gira il film autobiografico Di Padre in Figlio, scritto e diretto da suo padre Vittorio. Muovendo i primi passi nel mondo dello spettacolo, non solo come attore televisivo ma anche teatrale, si rende conto che quel mondo non lo soddisfa per niente. Ma è solo quando viene chiamato “raccomandato di papà” che decide di studiare seriamente e dedicarsi per davvero alla sua carriera. Nel 1996 inizia un sodalizio artistico con Gianmarco Tognazzi; l’anno seguente recita nel film Il bagno turco di Ferzan Özpetek, che riscuote un ottimo successo. Negli anni successivi si lancia anche nel mondo della fiction tv interpretando un ruolo in Piccolo mondo antico, Le stagioni del cuore, La guerra è finita e La sacra famiglia; in quegli anni partecipa anche negli Stati Uniti d’America al film d’azione Transporter: Extreme e in Italia al film drammatico Non prendere impegni stasera. Nel 2008 interpreta poi un ruolo nel film Caos calmo in cui vince il David di Donatello per il miglior attore non protagonista, il Ciak d’oro, il Nastro d’argento e il Globo d’oro della stampa estera. Dal 2010 al 2014 è stato inoltre il direttore del Teatro stabile del Veneto Carlo Goldoni. Nel 2013 al Bifest riceve il Premio Francesco Laudadio per la miglior opera prima e seconda per il film Razzabastarda. Nel 2017 dirige il film Il premio, di cui è anche interprete assieme a Gigi Proietti. Poi seguiranno Una storia senza nome di Roberto Andò (2018) e ben tre film nel 2019: Non ci resta che il crimine di Massimiliano Bruno, Croce e delizia di Simone Godano e Mio fratello rincorre i dinosauri di Stefano Cipani.

Gianmarco Tognazzi

Anche Gianmarco Tognazzi ha un cognome pesante da portare sulle spalle. Nato, infatti, dall’unione tra Ugo Tognazzi e Franca Bettoja, a sua volta attrice di successo, inizia fin da piccolo a frequentare i set del padre ma sarà solo nel 1974 che debutterà nel mondo del cinema. Lo farà grazie a Marco Ferreri al suo film Non toccare la donna bianca. Lavorerà poi con Mario Monicelli in Romanzo popolare nello stesso anno, ma è nella prima metà degli anni ’80 che la sua carriera prende una svolta. Gianmarco Tognazzi recita in film di successo come Vacanze in America di Carlo Vanzina e Ultrà, diretto dal fratello Ricky. Di lui si ricordano ottime interpretazioni come nel film di Leonardo Pieraccioni Il ciclone del 1996, Romanzo criminale di Michele Placido, Ex di Fausto Brizzi e Tutta colpa di Freud, di Paolo Genovese. È attualmente nei cinema con Sono solo fantasmi di Christian De Sica.

Claudio Amendola

Un altro figlio d’arte è senza dubbio Claudio Amendola, nato dal matrimonio del grande doppiatore Ferruccio Amendola, per anni “la voce” italiana di Sylvester Stallone (e non solo) e Rita Savagnone, è anche lei attrice e doppiatrice. La carriera di Amendola figlio inizia nel 1982 dopo aver sposato a solo 18 anni la sua prima moglie, Marina e dopo aver fatto una serie di lavori umili, come il commesso e il manovale. Nel 1983 viene scelto da Vanzina per interpretare una parte in Vacanze di Natale, il primo film della serie fortunata che durerà per un ventennio e oltre. L’anno dopo, il giovane Amendola cambia genere e comincia la sua lunga peregrinazione nei differenti registri stilistici. Nel 1993 vince il premio David di Donatello come migliore attore non protagonista del film Un’altra vita con Silvio Orlando ed Antonello Fassari. Nel 1994 recita nel film I mitici – Colpo gobbo a Milano di Carlo Vanzina con Monica Bellucci e Ricky Memphis, dopo il film commedia lavora ancora in un film drammatico intitolato Poliziotti di Giulio Base con Kim Rossi Stuart e Michele Placido. Nel 2005 il ritorno al ruolo di attore. Prima gira una Miniserie televisiva, La Caccia, con Alessio Boni e Simona Cavallari. Poi il film Il ritorno del Monnezza, diretto da Carlo Vanzina, con Enzo Salvi ed Elisabetta Rocchetti. Nel 2006 I Cesaroni, fiction di grande successo che va in onda fino al 2014. Cast de I Cesaroni di cui ha fatto parte anche sua madre, Rita Savagnone.

Isabella Rossellini

Isabella Rossellini: attrice, scrittrice e modella e anche lei figlia d’arte doc. I suoi genitori sono stati la stella di Hollywood Ingrid Bergman e Roberto Rossellini, rispettivamente attrice e regista tra i più rappresentativi della storia del cinema. Al cinema, ha raggiunto la popolarità con la partecipazione al film Velluto blu di David Lynch. Il suo esordio sul grande schermo risale al 1976 con una breve apparizione nelle vesti di una suora in Nina di Vincente Minnelli, ma il suo debutto vero e proprio risale al 1979 con Il prato. Nel 1985 recitò nel suo primo film americano, Il sole a mezzanotte. Altri ruoli importanti sono quelli che ha rivestito nei film Cugini, La morte ti fa bella e Fearless - Senza paura. Notevole l'interpretazione della dea Minerva nel film L'Odissea (1997). A partire dal 2003 la Rossellini ha partecipato come guest star in alcuni episodi della serie di J. J. Abrams Alias, nella parte della diabolica Katya Derevko. Nello stesso anno appare nel film canadese The Saddest Music in the World diretto da Guy Maddin. Nel 2004 ha impersonato il ruolo della Suprema sacerdotessa Thar nella miniserie The Legend of Earthsea. Inoltre ha recitato nella produzione indipendente La Sindrome di Stendhal.