Terminator: Destino Oscuro, la trama del film

Cinema

In sala dal 31 ottobre 2019, Terminator: Destino Oscuro riporta sul set Sarah Connor e il T-800, ricollegandosi a Terminator 2

Arnold Schwarzenegger e Linda Hamilton tornano al cinema con Terminator: Destino Oscuro, per riprendere il discorso lasciato in sospeso con i primi due capitoli diretti da James Cameron. La pellicola, diretta da Tim Miller, ignorerà di fatto tutto ciò che è stato prodotto negli anni dopo i primi due film della saga, con un nuovo Terminator e soprattutto un’agguerrita Sarah Connor, in sala dal 31 ottobre 2019.

Terminator: Destino Oscuro, la trama

Terminator: Destino Oscuro è il nuovo capitolo della saga di James Cameron, portata al cinema per la prima volta nel 1984. Si tratta del sesto film prodotto ma di fatto andrà a ignorare gli svariati sequel realizzati negli anni, ricollegandosi a Terminator 2. Protagonista ancora una volta Sarah Connor, interpretata da Linda Hamilton, che ha avuto 27 anni per adattarsi a una vita di combattimenti. È ormai divenuta una condottiera esperta, a caccia di macchine giorno dopo giorno. Si ritrova a salvare la vita di Dani Ramos, interpretata da Natalia Reyes, sulle cui tracce c’è un nuovo modello di Terminator, il Rev-9. Una macchina perfetta in metallo liquido. Inviato da Skynet nel passato, proprio come avvenuto con John Connor.

La resistenza intanto prosegue il proprio duro lavoro, incaricando Grace, interpretata da Mackenzie Davis, di occuparsi della sicurezza Dani. Grace è un’ibrida, metà umana e metà cyborg, la cui natura potrebbe aprire le porte per nuove tematiche future. Come confermato da Cameron infatti c’è voglia di offrire nuovi capitoli ai fan, a patto però che la risposta del pubblico in sala sia soddisfacente.

Come prevedibile, Sarah Connor non vede di buon occhio Grace, considerando la sua parte cibernetica. Ne ha passate troppe nella sua vita per riuscire a fidarsi delle macchine. Tra le due però si crea un rapporto, consolidato dalle costanti battaglie per difendersi da Rev-9. Sono però costrette alla fuga, dal momento che la macchina inviata da Skynet sembra davvero essere invulnerabile. L’unica soluzione sembra essere quella di rivolgersi a un vecchio amico, il T-800, il Terminator interpretato da Arnold Schwarzenegger. Non è esattamente il cyborg conosciuto nei film precedenti, con questo modello che risulta più umano, avendo vissuto tra gli uomini a lungo.

Terminator: Destino Oscuro, cosa sapere

In questo capitolo non vi è alcun riferimento ai fatti accaduti in Terminator 3 – Le macchine ribelli, Terminator Salvation e Terminator Genisys. Di fatto la trama è rimasta ferma per James Cameron al 1991, ignorando quanto avvenuto dal 2003 a oggi, il che comprende anche la serie Tv Terminator: The Sarah Connor Chronicles.

Per i fan è come se i veri protagonisti fossero tornati all’opera, considerando come sia stato coinvolto nel progetto anche Edward Furlong, nel ruolo ovviamente di John Connor. Tanti i retroscena delle riprese, con il regista Tim Miller che si è fin da subito reso conto dell’enorme potenza di Linda Hamilton. Il personaggio di Sarah Connor le è cucito addosso, al punto da ritrovarsi a sorridere di gusto durante le scene d’azione. Il regista le ha dunque ripetutamente chiesto di non farlo. Per quanto riguarda il T-800 invece, anche in questo caso Brett Azar ha prestato il suo corpo per le scene in cui il Terminator appare ringiovanito, con il volto di Schwarzenegger ricreato digitalmente.

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