Un appuntamento per la sposa in arrivo su Sky Cinema Due

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Sabato 27 aprile alle 21.15 Sky Cinema Due trasmette Un appuntamento per la sposa , la storia di un'eroina romantica a suo modo anticonformista nella tradizione, nella cultura e nella religione ebraico-ortodossa. Un film di Rama Burshtein , con Noa Koller.

La regista statunitense di origine israeliana Rama Burshtein (La sposa promessa) porta sullo schermo una riflessione socioculturale sul matrimonio nella religione ebraico-ortodossa con i toni della commedia. Un appuntamento per la sposa ti aspetta sabato 27 aprile alle 21.15 su Sky Cinema Due.

Michal, un'ebrea ortodossa sulla trentina, viene lasciata dal promesso sposo a tre settimane dal matrimonio. Decide però di non cancellare gli elaborati preparativi per la cerimonia ma di trovare invece un uomo da sposare in esattamente 22 giorni. Inizia così la folle ricerca del partner ideale attraverso una serie di incontri fortuiti e appuntamenti combinati, diretti a incontrare il "vero" amore, senza accontentarsi di un signor qualsiasi che aspetti all'altare vestito di tutto punto. Michal riesce a circoscrivere la rosa dei candidati a una famosa rock star di nome Yos (Oz Zehavi), il quale però non ha alcuna intenzione di osservare lo Shabbat, e all'affascinante professore Assaf, conosciuto quando la data ormai si avvicina. C'è anche il religioso Shimi (Amos Tamam), il proprietario della location del matrimonio, che sin dall'inizio osserva impaziente e divertito gli sviluppi dei deliranti piani di Michal. Resta ancora da dire che seppure gli uomini coinvolti si dimostrino interessati a lei, non è detto che accettino di sposarla con un così breve preavviso. Michal scoprirà a sue spese che interpretare la volontà divina non è poi così semplice come pensava.

Un appuntamento per la sposa, opera seconda della regista ebrea ortodossa Rama Burshtein dopo La sposa promessa (la cui protagonista, Hadas Yaron, vinse la Coppa Volpi alla Mostra del cinema di Venezia nel 2012), non è una commedia tout court, ma vuole anche essere una riflessione sulla società ebrea ortodossa e il ruolo che la tradizione gioca sui rapporti fra uomini e donne.