Assassin’s Creed il film: dal videogioco al grande schermo

Cinema
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Gli assassini della celeberrima saga di Ubisoft stanno per arrivare al cinema con un lungometraggio interpretato Michael Fassbender, Marion Cotillard e Jeremy Irons. Tra realismo storico e fantascienza, un progetto ambizioso che tenderà a rivoluzionare il rapporto cinema-videogame.

 

di Federico Ercole

Dal 2007 la serie di Assassin’s Creed ci ha abituato ad un ritmo di uscite serrato, con un nuovo videogioco all’anno. Si tratta di opere dal risultato ludico non sempre ispirato. ma in ogni caso godibili grazie alla cura e all’arte con cui sono realizzate le ambientazioni: dall’Italia rinascimentale ai Caraibi, da Londra a Parigi. Muoversi nei mondi numerici della saga assassina di Ubisoft è sempre piacevole, un vero e proprio turismo virtuale che può risultare persino educativo per apprendere nozioni di storia dell’arte, di architettura e per approfondire gli eventi del passato. Quest’anno invece niente: dopo l’ultimo e ottimo episodio londinese intitolato Assassin’s Creed Syndicate, niente autunno-inverno con gli assassini e la loro lotta ancestrale contro i malvagi templari in una miscela tra realismo storico e fantascienza. Ed è giusto così: dopo nove episodi ufficiali e sei spin-off, la saga ha bisogno di essere rivoluzionata e di ripartire da capo; perchè ciò avvenga sono necessari anni di lavoro.

Ma non temano i milioni di appassionati che hanno reso Assassin’s Creed un successo milionario, durante i primi giorni del prossimo anno ci sarà l’occasione di immergersi ancora una volta nell’epopea degli assassini “buoni”, anche se con un film.



Assassin’s Creed il film esce il 21 dicembre negli Stati Uniti e il 4 gennaio in Italia. A giudicare dai trailer il lungometraggio potrebbe essere una delle esperienze cinematografiche più coinvolgenti legate al mondo dei videogiochi, non solo per l’alto livello di spettacolarità ma per come sembra inserirsi nella narrazione della saga videoludica, andando probabilmente a colmare dei buchi in un intreccio che durante gli anni si è fatto sempre più lacunoso. Inoltre sembra che gli attori si siano calati con rigore e passione nel loro ruolo. Il bravissimo Micheal Fassbender ha innegabilmente l’aspetto di un carismatico assassino degno dei migliori protagonisti dei videogiochi, come Ezio della trilogia italiana e Altair del primo episodio. Molta importanza è stata data dagli sceneggiatori all’alternanza tra presente e passato, un altro elemento che negli ultimi episodi della saga è stato trascurato.

Per chi non avesse mai giocato nessuno nei videogame è comunque necessario riassumere brevemente il contesto: grazie ad una tecnologia avveniristica, detta “Animus” e progettata dalla multinazionale Abstergo, alcuni individui sono in grado di rivivere in prima persona le memorie dei propri antenati dell’ordine degli Assassini, un clan segreto che lotta contro i templari per scongiurare una futura catastrofe planetaria legata alle invenzioni di esseri soprannaturali.

Nel film imminente Fassbender interpreta Callum Lynch, un condannato a morte che viene salvato dalle industrie Abstergo per vivere le memorie ancestrali del suo antenato Aguilar, un assassino della Spagna del XV secolo. Nel cast c’è anche Marion Cotillard, una scienziata che si occuperà di supervisionare i “viaggi” con l’Animus del protagonista e Jeremy Irons nei panni di suo padre, l’ambiguo amministratore della Abstergo. Nel passato Aguilar sarà aiutato da un’altra affascinante assassina, ovvero Maria interpretata da Ariane Labed. Non ci resta quindi che attendere e sperare che, attraverso i 140 minuti del film diretto da Justin Kurzel, potremo rivivere, almeno con lo sguardo, le atmosfere e i misteri di indubbio fascino sperimentati con il controller in mano durante i videogiochi più riusciti.

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