Calendario Pirelli 2027, India di Sundsbø, Avani e Raghu Rai, tra storia e modernità. FOTO
Pirelli ha presentato “India”, un progetto scattato per la prima volta da tre autori: il norvegese Sølve Sundsbø, il maestro indiano Raghu Rai e sua figlia, Avani Rai. Un ritratto del Paese unico, che mette insieme il passato e il presente con la bellezza e la cultura di un popolo che vive la contemporaneità senza dimenticare la propria tradizione millenaria. La gente comune della strada posa insieme a protagoniste affermate della moda, del cinema e non solo. L'obiettivo: restituire l'essenza del Paese
A Nuova Delhi, il 23 ottobre, è stato presentato il Calendario Pirelli 2027, che ha per protagonista l'India, i cui scenari e protagonisti erano in parte stati svelati con le immagini del backstage diffuse lo scorso luglio. Tre i fotografi coinvolti per il progetto: il norvegese Sølve Sundsbø, il maestro indiano Raghu Rai e sua figlia, Avani Rai, subentrata al padre dopo la sua scomparsa lo scorso aprile. "India" si presenta come un cofanetto che contiene complessivamente 36 fotografie, 18 scattate da Sølve Sundsbø e 18 del progetto di Raghu e Avani Rai.
Calendario Pirelli 2027 dedicato all’India, due fotografi firmano il progetto
Sølve Sundsbø, autore dell’edizione 2026 di "The Cal“, ha sottolineato la natura imprendibile dell'India: "L’India non è mai una cosa sola“, ha detto il fotografo, che ha aggiunto: "È un Paese nel quale tempi, tradizioni e realtà differenti convivono, dove antico e contemporaneo entrano nella stessa immagine“. Suoi i ritratti di "Straordinarie donne indiane (…) poetesse, musiciste, architette, modelle e attrici“. Il cast comprende anche Avani Rai, protagonista di questo scatto.
Calendario Pirelli 2027, c'è anche la modella Bhavitha Mandava: le foto di backstage
Sundsbø ha lasciato a Raghu e Avani Rai il compito di rappresentare l'India, lui si è concentrato sui volti, convinto che la chiave del Calendario siano le persone. In questo scatto, un primissimo piano di Bhavitha Mandava, la prima modella indiana scelta da Chanel per aprire la prestigiosa sfilata della Maison alla Paris Fashion Week. "Ho scelto di concentrarmi sui ritratti di straordinarie donne indiane, giocando con le texture degli abiti, sui colori e sui contrasti“.
"Cafe“ di Avani Rai è uno scatto che esprime il fermento sociale del suo Paese. Per lei, che ha rilevato questo progetto da suo padre, Raghu Rai, scomparso a 83 anni lo scorso aprile, le persone hanno un ruolo centrale nel racconto fotografico. Il suo lavoro è partito dall'interpretazione personale della direzione artistica intrapresa da suo padre, che era partito dai suoi scatti d'archivio inediti da mettere insieme a nuovi ritratti realizzati in studio. Avani ha fatto sua l'idea di far coinvivere tempi e realtà differenti.
"Ho preso l’idea alla quale stava lavorando e l’ho riportata nelle strade, tra le persone che aveva fotografato per tutta la vita“, racconta Avani Rai, che aggiunge: "Mio padre apparteneva alla strada“. Attraverso questi scatti, realizzati nel solco di quello che aveva ideato suo padre, la fotografa sente una speciale connessione col genitore recentemente scomparso: "Mi metto un passo indietro, in senso spirituale e letterale. Mi metto dietro di lui“.
"Se chiudete gli occhi e pensate all’India. Che cosa vedete? Forse un colore, un volto, una strada affollata, un paesaggio, un rituale. Ma l’India non è mai una cosa sola", ha dichiarato Sølve Sundsbø, autore di questo scatto artistico con protagonista Freida Pinto, la star di Mumbai del cult The Billionaire del 2008, che ha recitato a Hollywood per Ron Howard, Woody Allen e Julian Schnabel, un volto che rappresenta l'India contemporanea nel mondo.
Colori e composizioni studiate negli scatti di Avani Rai. Il suo lavoro si sviluppa tra tradizione e modernità, tra le strade della vecchia Delhi, col mercato dei fiori e i vicoli affollati, e il volto più contemporaneo di Mumbai, nei locali frequentati dai giovani, sui rooftop dei grattacieli, dove si dove si incontrano gli operatori dell’industria della moda e del cinema.
Lakshmi Menon, modella e attrice, ritratta da Sølve Sundsbø tra le polveri colorate e profumate che richiamano le atmosfere della festa Holi. Sulla scelta del cast il norvegese ha detto: "Volevo riunire donne provenienti dall'India o con radici indiane che avessero lasciato un segno nei rispettivi ambiti. Il risultato è un gruppo di nove protagoniste, ciascuna con una storia unica da raccontare“.
Per Sundsbø le immagini sono costruite attorno al colore, la luce e il contrasto. "Ci sono tessuti luminosi, fiori sospesi su superfici d'acqua che sembrano specchi (...) Ogni ritratto possiede una propria identità e nasce dall'incontro tra la persona fotografata e l'ambiente che la circonda. In questo scatto Padma Lakshmi, nata in India e natuturalizzata statunitense, posa immersa in una vasca piena d'acqua con fiori di loto. Ex modella, poi anche attrice e conduttrice televisiva, è stata sposata dal 2004 al 2007 con lo scrittore indiano Salman Rushdie.
Avani Rai ha dichiarato di sentire una profonda responsabilità nel portare avanti il progetto avviato dal padre. Il suo approccio l'ha condotta a ricollocare vecchi scatti inediti di suo padre da una prospettiva personale, più ampia. "Nelle strade di Delhi e Mumbai, insieme alle persone che oggi abitano quei luoghi. Persone, architetture, movimenti, luci e rituali entrano così nella fotografia, mentre le città diventano una presenza viva all’interno delle immagini“.
Le fotografie di Avani Rai coinvolgono gente comune, giovani, danzatori, performer, modelle, artigiani, la stessa madre e Ranveer Singh, celebre star cinematografica indiana, protagonista di questo scatto. "A Mumbai abbiamo esplorato un ritmo diverso della città, passando dall'architettura contemporanea e dagli spazi frequentati dai giovani ai quartieri più antichi (…) mi interessava la coesistenza di mondi diversi (...) Sono luoghi in continua trasformazione, che tuttavia custodiscono ancora gran parte del proprio passato“.
"Il passato continuerà sempre a esistere nel presente“, ha detto Avani Rai a proposito del lavoro per il Calendario Pirelli, per lei assolutamente importante anche a livello personale. Suo padre fotografava persone per strada di ogni tipo, di ogni età ed estrazione lasciando trasparire la loro dignità nel suo lavoro. Dice Avani a proposito di Raghu Rai: "Aveva una straordinaria capacità di riconoscere come realtà differenti potessero coesistere, senza che l'una sminuisse l'altra. Volevo che questo senso di umanità e convivenza rimanesse al centro del progetto“.