Calendario Pirelli 2027, India: i colori dell’anima in viaggio nel tempo

Spettacolo
Federica Pirchio

Federica Pirchio

Pirelli Calendar Press Office, Courtesy

Presentato oggi a Nuova Delhi “The Cal 2027”: visioni, arte e bellezza si fanno strumento e sono l’estetica di una narrativa millenaria in continuo movimento e trasformazione che guarda al futuro. Nel titolo del calendario Pirelli 2027 a firma Sølve Sundsbø, Raghu e Avani Rai, un omaggio all'India protagonista del progetto

The Cal 2027

Ci sono le istantanee, i selfie e poi ci sono quelle fotografie che sono racconti, sono storia, identità, che sanno rappresentare l’essenza e la forza di un Paese, che portano per mano l’osservatore accompagnandolo in un viaggio diverso, speciale…Per immagini la tradizione incontra il presente e guarda al futuro; quello che è stato, quello che è, e quello che sarà. L’India nella complessità della sua bellezza si svela nel calendario Pirelli 2027. Rajasthan, Delhi e Mumbai fanno da set, per più di una settimana di lavorazione, presenti oltre 130 persone nel cast. La genesi del progetto è a firma Raghu Rai e Sølve Sundsbø. Dopo la scomparsa del maestro della fotografia indiana ad aprile di quest’anno, la figlia Avani ne raccoglie il testimone e l’eredità. A far la differenza il suo sguardo sul mondo nel nome del padre con tanto di materiale d'archivio sullo sfondo.


Accade così, che attraverso l’obiettivo, le strade, i tetti, le scuole, si colorano di nuova energia, di vitalità. La gente, le persone, i loro volti restituiscono la realtà di una cultura, di un popolo accogliente, gioioso e fiero anche nelle difficoltà. In foto, la prima, c’è la signora Rai, moglie e madre, punto di riferimento per la famiglia. Nel calendario pensato come un cofanetto con due cassetti, vengono custoditi 36 piccoli affreschi, 18 e 18. Spazio quindi al sogno, a quell' India amata, fantasticata, che non conosce luoghi comuni né pregiudizi. L’affascinante determinazione delle donne e il loro talento si fanno narratori per Sølve Sundsbø. Ci sono le attrici Aditi Rao Hydari, Avantika Vandanapu, Freida Pinto, la musicista e compositrice Anoushka Shankar, la poetessa e performer Rupi Kaur, le modelle Lakshmi Menon e Bhavitha Mandava, l’autrice, produttrice e conduttrice televisiva Padma Lakshmi e la stessa Avani Rai. Nove modi di intendere la femminilità, nove storie di vita e di successo in posa per il fotografo norvegese, che ancora una volta lavora a The Cal per proporre la sua visione, personale quante contemporanea.

Le interviste

Siamo stati invitati a seguire la presentazione alla stampa e a Nuova Delhi, qui incontriamo Avani Rai, che si lascia andare alle emozioni: “Ho visto mio padre celebrare persone scomparse, l’ho visto entrare in connessione con quelle persone dopo la morte, quindi non potevo fare un’ingiustizia. Ho dovuto cambiare le mie preghiere mattutine in celebrazione, ci sono riuscita grazie a questo progetto. Questo mio lavoro per il calendario Pirelli è una camminata attraverso la vita di questo Paese".


Sorridente e gentile l’affermato fotografo Sølve Sundsbø, ci ribadisce la soddisfazione per aver lavorato a questo calendario che ci descrive come composto da due parti, due visioni, quella di Raghu e Avani Rai e la sua. Lui, ci dice che è un turista, non adatto a raccontarne l’anima del Paese e quindi: ”Il mio lavoro è stato cercare di catturare un’atmosfera, ho voluto mostrare quella sorta di fiducia e di gioia che appartengono a queste persone, per dare una prospettiva più ampia possibile dell’india".


A stretto giro parliamo con la star Freida Pinto che racconta: “Modernità e tradizione si uniscono veramente in questo Paese. Non siamo uno senza l’altro. Pirelli ha scelto questo tema per il calendario, per rappresentare l’India ed è la giusta idea. Siamo veramente un Paese con tante sfumature e complessità, penso che le foto di Avani e di Solve insieme, riescano a rappresentare la cosa benissimo. Penso che i bei racconti possano salvare il mondo”.


Abbiamo la possibilità di fare anche qualche domanda a Marco Tronchetti Provera, presidente esecutivo del gruppo Pirelli, ecco cosa ci ha raccontato: “La mia foto dell'India, ci dice, è una foto che viene da lontano. La prima volta in India è stato credo 40 anni fa, affascinato dalla bellezza, dalle loro tradizioni. La bellezza della natura, l’eleganza delle persone si trasforma negli anni in un'energia che oggi ci sta consegnando l'India moderna. L'India che guarda al futuro non dimenticando la propria tradizione e trovare il punto di equilibrio è la vera sfida dell'India. Continua: La visione libera vede nell'arte un elemento fondamentale, cioè quando si guarda l'arte si trova quella serenità e quella combinazione fra passato e futuro che non ha limiti, non ha vincoli e non aspetta giudizio perché ognuno può leggerla come vuole. L’arte, la fotografia, ognuno la legge come gli pare: questo può essere un calendario bellissimo per tutti noi, poi qualcuno può dire che è un calendario che non gli trasmette nulla. Rimane, però, sempre come un pezzo di pensiero possibile per chi ha voglia di pensare. Chiediamo infine cosa ha pensato quando ha visto le foto del calendario 2027, risposta:” Ho detto una cosa banale, che belle!”.

Approfondimento

Calendario Pirelli 2027, nelle foto di backstage Bhavitha Mandava

Spettacolo: Per te