Dua Lipa contro il mega resort del genero di Trump in Albania

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La popstar, in dialogo in un podcast con la scrittrice albanese Lea Ypi, ha sostenuto la “rivoluzione dei fenicotteri”, il movimento di protesta contro il progetto del valore di 1,6 miliardi di euro finanziato dalla famiglia del Presidente degli Stati Uniti a forte rischio di impatto ambientale

La popstar Dua Lipa, in dialogo con la scrittrice albanese Lea Ypi nel podcast Service95 Book Club, ha sostenuto la “rivoluzione dei fenicotteri”, il movimento di protesta in Albania contro un resort del valore di 1,6 miliardi di euro finanziato dalla famiglia di Donald Trump. La cantante, figlia di genitori albanesi del Kosovo, e nata a Londra ma cresciuta in parte a Pristina, ha definito i disordini civili una “fonte di ispirazione” e ha aggiunto: “Trovo davvero stimolante vedere quanto le persone ci tengano”. Il progetto, che prevede in parte sia un’ampia edificazione sull’unica isola del Paese, Sazan, sia la costruzione di altre 10.000 ville lungo una striscia di spiaggia di sabbia bianca sulla penisola di Zvërnec, è sostenuto da investitori guidati dal genero del presidente degli Stati Uniti, Jared Kushner, e da sua moglie Ivanka Trump. In una puntata del podcast di David Senra uscito nel mese di maggio, la figlia del presidente degli Stati Uniti aveva definito il progetto immobiliare di “enorme portata” e in collaborazione con “alcuni dei più grandi architetti viventi del nostro tempo”.

L'AMMONIMENTO DELL'EUROPA

Nel 2024 il progetto del resort ha subito un’accelerazione dopo la modifica di una rigida legislazione, che ora consente invece la costruzione in aree sensibili nell’ambiente. “Ciò che trovo davvero preoccupante è il principio secondo cui il governo potrebbe semplicemente cambiare la legge per eliminare la tutela ambientale senza alcun tipo di consultazione pubblica”, ha commentato Dua Lipa. Sia l’isola di Sazan, sia la penisola di Zvërnec sono disabitate e considerate riserve naturali, dal momento che ospitano ecosistemi vitali e zone di fauna selvatica per l’avifauna e per altre specie rare nel Mar Adriatico. I deputati del Parlamento europeo hanno avvertito l’Albania, attualmente candidata all’adesione all’Unione Europea, che i negoziati potrebbero essere compromessi in caso di mancato rispetto degli standard ambientali. Nel frattempo, il primo ministro albanese, Edi Rama, ha definito il progetto “un dono all’Europa” e “una benedizione” per la nazione. "Se Rama fa davvero sul serio riguardo alle sue ambizioni europee, dovrebbe fare un passo indietro e dire al clan Trump: 'Mi dispiace, ma l'UE è la mia priorità assoluta”, ha però dichiarato al quotidiano The Guardian l'eurodeputata olandese Tineke Strik. Ora, poi, l’intervento di Dua Lipa ha ottenuto numerosi consensi. “È stata una dichiarazione molto forte. Molti albanesi, soprattutto i più giovani, che la considerano un idolo, ne sono stati ispirati”, ha dichiarato al quotidiano The Guardian Aleksander Trajce, a capo di Protection and Preservation of Natural Enviroment, la principale organizzazione ambientalista del Paese. “Questo è il 45º giorno delle nostre proteste e non ci sono segnali che indichino una loro interruzione”. Ha aggiunto: “Il governo sta finalmente iniziando a fare ciò che avrebbe dovuto fare fin dall’inizio, come condurre uno studio di impatto ambientale, ma a Zvërnec il danno è già stato fatto; sono stati effettuati dei lavori, si è trattato di un reato ambientale e i responsabili devono essere chiamati a risponderne”. Finora, nonostante le proteste, coloro che si occupano del progetto hanno ribadito che procederanno secondo “una gestione responsabile, il miglioramento ambientale, la creazione di posti di lavoro e la realizzazione di valore a lungo termine per le comunità locali”.

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