Sharon Stone in Campidoglio: “La dignità umana non è un algoritmo”

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L'attrice americana è intervenuta sui temi della responsabilità etica, dell’educazione e del ruolo dell’esempio nella società. A margine, risponde anche su Donald Trump: “Sii il tipo di persona di cui la madre che avresti voluto avere potrebbe essere fiera”. Firmata la Dichiarazione di Roma sulla governance dell’IA

Si è chiusa in Campidoglio, a Roma, la “Global Nobel Laureates Assembly on Artificial Intelligence and Nuclear War”. Tre giorni di lavori iniziati al Borgo Laudato si’ di Castel Gandolfo. Al centro le sfide dell’intelligenza artificiale, la sicurezza e il nucleare.

In Aula Giulio Cesare è intervenuta Sharon Stone. L’attrice ha detto: “La dignità umana non è un algoritmo. E ricordate: la verità trionfa da sola, le bugie richiedono complicità. Pace e bene”.

Rivolta ai premi Nobel presenti: “Ascoltando i miei stimati colleghi in questa settimana, sono giunta a una serie di pensieri semplici ma profondi. Dobbiamo essere uniti nel perseguimento del bene comune, uniti nel rispetto dello stato di diritto e della responsabilità. Dobbiamo imparare di nuovo ciò che pensiamo di sapere già”.

Le parole sull’educazione e la responsabilità

Stone ha aggiunto: “È davvero importante che i nostri figli non vengano influenzati esclusivamente da vicini pieni di pregiudizi, ma che continuino a mostrare amore verso chiunque. E con l’espandersi delle capacità delle macchine, devono crescere di pari passo anche le responsabilità intellettuali ed etiche di coloro che le creano”.

Ha chiuso il suo intervento con: “Pace e bene”.

Il messaggio sull’intelligenza artificiale

A margine dell’evento, l’attrice è tornata sui temi dell'IA: “La supereremo come abbiamo imparato a guidare un’auto, a usare un computer, un telefono fisso e poi uno smartphone: con un po’ di rispetto e un po’ di dignità”.

Sul ruolo dell’esempio: “Dobbiamo comportarci esattamente come diciamo ai nostri figli di fare. Dobbiamo essere il riflesso del modo in cui vogliamo che loro si comportino. Sono qui per parlare come una madre: comportati in modo tale che tua madre possa essere fiera di te”.

La Dichiarazione di Roma

Durante l’assemblea, le personalità intervenute, tra cui il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, hanno firmato la Dichiarazione di Roma per una Pace Disarmata e Disarmante nell’era dell’intelligenza artificiale, delle armi nucleari e autonome, dei nuovi protocolli digitali e dei modelli emergenti di sviluppo digitale. Il documento punta a definire principi e linee guida per la governance dell’IA.

Guerra, artisti e messaggio a Trump

Sul conflitto e sulla guerra: “Nessuno ha bisogno della mia opinione per sapere cosa sia giusto e cosa sia sbagliato”.

Sul ruolo degli artisti: “L’artista si muove da una prospettiva di innocenza. È fondamentale non perdere la nostra innocenza, perché è da lì che nascono la gentilezza, la decenza, la generosità e la dignità umana”.

Infine, rispondendo su Donald Trump: “Sii il tipo di persona di cui la madre che avresti voluto avere potrebbe essere fiera”. E sulla femminilità: “Sii una buona donna. Sii una persona amorevole. Sii una persona perbene”.

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