"È stata un'autrice tenace. Nella ricerca, nella scrittura, nel desiderio di non lasciare inesplorate delle possibilità quando queste ti si presentano davanti", ha scritto la Fondazione Malte, ricordandola con affetto in un post su Facebook
Sonia Antinori, attrice, autrice e regista teatrale tra le voci più originali del teatro italiano contemporaneo, è morta stamattina, all'età di 63 anni, in Toscana. Ad annunciarlo è l'associazione Malte (Musica, Arte, Letteratura, Teatro, Etc.) di Ancona, che lei stessa aveva fondato nel 2006 e di cui era direttrice artistica.
l'ultimo saluto
Il post affidato alla pagina Facebook della compagnia riporta le sue ultime parole: "E ora sdraiamoci, sentiamo la terra sotto di noi, l'erba verde e sotto le radici. Un giorno questo prato scomparirà, come ogni cosa conosciuta, ma ora è qua, ci sostiene, ci ospita, ci rinfresca. E noi consegnati a questo fazzoletto di piacere, ascoltiamo una favola bella, durata molti e molti anni e che ci si augura resista per molti anni ancora, spinta dal desiderio e dalla volontà, grandi risorse umane a cui aggrapparsi ancora di più in momenti di confusione. Sopra di noi, da qualche parte, la luna, che abbiamo invocato in questa ultima avventura".
una lunga carriera
Nata a Viareggio il 23 aprile 1963, era cresciuta ad Ancona, dove la famiglia si era trasferita, e aveva fatto delle Marche il centro della sua vita e del suo lavoro. Dopo studi in Italia e in Germania, aveva debuttato in teatro nel 1990, diretta tra gli altri da Ugo Chiti, Roberto Guicciardini e Carlo Cecchi. La sua carriera di autrice aveva ottenuto riconoscimenti continuativi: il Premio Tondelli nel 1993, il Premio Riccione nel 1995, il Premio Mravac al Festival internazionale di Mostar nel 1997 e il Premio Candoni nel 1998. Nel 2008 la sua traduzione di "Sterminio" di Werner Schwab, messa in scena dal Teatro delle Albe, aveva ottenuto il Premio Ubu come migliore novità straniera. Nel 2011 aveva ricevuto il Premio Internazionale Valeria Moriconi - Futuro della Scena, assegnato a Jesi. Nel 2016 il Premio Internazionale La Scrittura della Differenza per "E la tua anima sarà guarita". Malata da tempo, non aveva smesso di lavorare: ancora nei giorni scorsi seguiva come tutor una residenza di giovani artisti ad Apiro, in provincia di Macerata, nell'ambito del progetto "La Casa sulla Luna" promosso da MALTE. In una lunga intervista rilasciata a febbraio 2026 a Minima et Moralia aveva scritto: "mi convinco che a quelli come me, ormai sull'orlo di questa esistenza e ossessionati dalla necessità di comprenderla, non resti altro che vivere di giorno in giorno, e raccontare ancora".