Affaire Patrick Bruel, emersi altri fatti di stupro e violenze: prorogato stato di fermo
Spettacolo
La procura di Parigi ha prorogato di 24 ore il fermo di Patrick Bruel, cantante e attore tra i più celebri di Francia. L'artista, 67 anni, viene interrogato nell'ambito di un'inchiesta che riguarda attualmente 13 presunte vittime e accuse che comprendono aggressioni sessuali, tentati stupri e molestie. Nel corso delle indagini sarebbero emerse ulteriori denunce, mentre Bruel respinge ogni addebito e ribadisce, tramite i suoi legali, la propria innocenza
Patrick Bruel, tra i cantanti e attori più popolari della Francia, si trova in stato di fermo a Parigi nell'ambito di un'inchiesta per aggressioni sessuali, tentati stupri e molestie. La procura ha annunciato la proroga del fermo di altre 24 ore, consentendo agli investigatori di proseguire gli interrogatori e gli accertamenti su una serie di denunce che coprono un arco temporale di oltre quindici anni.
L'artista, 67 anni, viene ascoltato dalla polizia giudiziaria della capitale francese in relazione a un procedimento che riguarda attualmente 13 presunte vittime. Secondo quanto comunicato dalla procura, il fermo potrà durare fino al termine massimo previsto dalla procedura francese.
L'inchiesta e le accuse
Secondo gli inquirenti, l'indagine è partita dalle denunce presentate da tre donne che accusano Bruel di presunte aggressioni sessuali e tentativi di stupro avvenuti tra il 1997 e il 2001. Nel corso delle verifiche investigative sarebbero però emersi ulteriori episodi denunciati da altre donne.
Gli investigatori stanno infatti esaminando segnalazioni relative a presunti stupri, tentati stupri, aggressioni sessuali e molestie che sarebbero avvenuti in diversi contesti professionali e privati. Le accuse riguardano fatti che, secondo gli inquirenti, si sarebbero verificati in periodi e luoghi differenti.
Negli ultimi mesi il caso ha assunto una forte rilevanza mediatica in Francia. Diverse testate hanno raccolto le testimonianze di circa trenta donne che hanno formulato accuse pubbliche nei confronti dell'artista. L'inchiesta giudiziaria attualmente in corso riguarda però 13 presunte vittime identificate dagli investigatori.
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I casi al vaglio degli investigatori
L'inchiesta si concentra su una serie di denunce che riguarderebbero fatti avvenuti tra la fine degli anni Novanta e il 2012 in diversi Paesi europei e in contesti legati al mondo dello spettacolo e della cultura. Secondo gli inquirenti, le accuse comprendono presunti episodi di aggressione sessuale, tentato stupro e stupro denunciati da donne che avrebbero conosciuto l'artista in occasioni professionali o durante eventi pubblici.
Tra gli elementi esaminati figurano segnalazioni relative a episodi che sarebbero avvenuti in Francia, nel Principato di Monaco, in Belgio e durante manifestazioni cinematografiche internazionali. Alcune delle denunce sono state presentate direttamente alle autorità francesi, mentre altre sono state trasmesse dagli organismi giudiziari di altri Paesi nell'ambito della collaborazione tra magistrature.
Il dossier trasmesso dalle autorità belghe
Gli investigatori francesi stanno valutando anche una segnalazione trasmessa dalle autorità belghe. Il dossier riguarda una denuncia per una presunta violenza sessuale che sarebbe avvenuta a Bruxelles nel 2010.
Secondo le informazioni diffuse dalla procura, la denuncia è stata presentata da una donna che all'epoca dei fatti aveva circa quarant'anni. Anche questo episodio rientra tra gli elementi al vaglio degli inquirenti.
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Le altre denunce emerse nelle ultime settimane
Nelle ultime settimane sono emerse ulteriori accuse che hanno contribuito ad ampliare il dibattito pubblico attorno al caso. Alcune di queste non fanno però parte del fascicolo oggetto dell'interrogatorio in corso e potrebbero seguire percorsi giudiziari separati.
Tra queste figura la denuncia presentata dalla conduttrice televisiva Flavie Flament, che ha accusato Bruel di averla violentata a Parigi nel 1991 quando aveva 16 anni. La donna ha raccontato pubblicamente di aver avuto un "black-out totale" dopo aver bevuto un tè nell'abitazione dell'artista. Questo episodio non rientrerebbe tuttavia nei fatti contestati a Bruel nell'ambito del fermo disposto in queste ore.
La posizione di Patrick Bruel
Patrick Bruel respinge tutte le accuse. Attraverso i propri legali ha fatto sapere di essere a completa disposizione della magistratura e di voler rispondere alle domande degli investigatori per dimostrare la propria estraneità ai fatti contestati.
Gli avvocati Christophe Ingrain, Céline Lasek e Fanny Colin hanno dichiarato che il loro assistito era disponibile da settimane a essere ascoltato dagli inquirenti e che collaborerà con la giustizia fornendo tutti gli elementi che ritiene utili alla propria difesa. I legali hanno inoltre ribadito il principio della presunzione di innocenza.
Le conseguenze sulla carriera e il dibattito in Francia
La vicenda sta avendo ripercussioni anche sull'attività professionale del cantante e attore. Nelle ultime settimane sono state annullate gran parte delle date della tournée che avrebbe dovuto prendere il via a metà giugno. Bruel ha inoltre cancellato la partecipazione ad alcuni eventi pubblici, compreso il concerto degli Enfoirés, il collettivo di artisti impegnato da anni in iniziative benefiche.
Nei giorni scorsi il collettivo femminista #NousToutes ha manifestato davanti al Théâtre Édouard VII di Parigi, dove Bruel era protagonista dello spettacolo Deuxième partie. Le proteste hanno contribuito ad aumentare l'attenzione mediatica sul caso e ad alimentare il dibattito nell'opinione pubblica francese.
Da una parte c'è chi ritiene opportuno sospendere ogni attività pubblica dell'artista fino al chiarimento delle accuse, dall'altra chi richiama il rispetto della presunzione di innocenza in assenza di una condanna definitiva. Figura centrale dello spettacolo francese dagli anni Ottanta, Patrick Bruel ha costruito una carriera di successo tra musica, cinema e televisione. Proprio per la sua notorietà, gli sviluppi dell'inchiesta continuano a essere seguiti con grande attenzione dai media e dall'opinione pubblica francese.
Al momento le indagini sono ancora in corso e non è stata presa alcuna decisione definitiva sul piano giudiziario.