Moda uomo, Milano conferma le date della fashion week di gennaio

Spettacolo

Nicoletta Di Feo

Milano Fashion Week - Collezioni Uomo. L’anno si apre con la moda maschile. All’interno della kermesse anche il Fashion Film Festival di Constanza Cavalli Etro

 

15-19 gennaio. Queste le date della prossima settimana della moda maschile, scongiurando che non sia nel pieno di una terza ondata pandemica. 

Come ci ha raccontato il Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana Carlo Capasa, “il mondo della moda ha lanciato il cuore oltre l’ostacolo. Solo noi e i Francesi avremo una ‘normale’ Settimana della Moda Uomo. Abbiamo mantenuto le nostre date storiche perché per noi è importante questa prima uscita, perché consente alle aziende di uscire in tempi corretti con le collezioni per poter fare le produzioni. Noi non possiamo non pensare che dietro alla nostra macchina di presentazioni e di sfilate non ci sia un’industria che ha bisogno di tempi corretti per poter operare e dobbiamo, mai come in questo momento, salvaguardarla.”

 

37 brand in calendario, di cui 7 presenti per la prima volta: grandi nomi e giovani emergenti in una fashion week viva e moderna

Ad aprire la kermesse sarà Ermenegildo Zegna e poi altri 36 brand, di cui 7 presenti per la prima volta. 

Phygital, ma con la predominanza del digital visto che saranno solo 5 gli eventi fisici. Dolce & Gabbana, Fendi, Etro, Kway e Solid Homme non hanno infatti rinunciato a una vera sfilata in passerella anche se la modalità, se in presenza o a porte chiuse, sarà la curva pandemica a deciderla.

L’Italia del resto, ci racconta Carlo Capasa, è stata elogiata per come ha gestito durante le edizioni di giugno e di settembre l’emergenza pandemica. “Abbiamo ricevuto l’apprezzamento da tutto il mondo per come le persone che erano a Milano si sono sentite sicure. Abbiamo infatti applicato alla lettera un protocollo lanciato da Camera della Moda e condiviso con tutti gli operatori del settore e con le istituzioni che si occupano di salute pubblica a livello regionale e centrale. In questo protocollo ci sono regole sulle distanze, sul numero di persone che possono accedere agli show, sulle mascherine, sul distanziamento, sulla disinfezione, sul backstage, regole addirittura su come si usano i pennelli del trucco che devono essere nuovi per ogni modella. Abbiamo fatto un lavoro enorme ed è stato confortante leggere dai giornalisti stranieri che girando per le settimane delle moda il posto in cui si sono sentiti più sicuri era Milano. Cercheremo di continuare su questa strada.”

 

Stanze tematiche, sfilate, presentazioni e eventi  in streaming sulla piattaforma digitale di Camera Nazionale della Moda Italiana

Su milanofashionweek.cameramoda.it si potranno seguire in streaming tutti i contenuti dei marchi presenti in calendario, comprese le stanze tematiche per approfondire con esperti del settore argomenti come sostenibilità ed inclusione. Ritorna poi anche in quest’edizione la sezione dedicata agli showroom virtuali e la piena partecipazione della città grazie al maxischermo di Urban Vision perché oggi più che mai è importante stare insieme.

 

Collaborazione con Fashion Film Festival

La prossima settimana della moda segna anche la collaborazione con il FFF in programma dal 13 al 19 gennaio e giunto alla sua settimana edizione.

220 fashion film provenienti da 58 paesi selezionati tra gli oltre 1000 arrivati e visibili sulla piattaforma della Camera della Moda all’indirizzo fashionfilmfestivalmilano.cameramoda.it,sul sito ufficiale di FFF e su MyMovies.

"Quello che portiamo alla Camera della Moda", ci dice Constanza Cavalli Etro - ideatrice e fondatrice del festival - "è davvero un respiro internazionale. Finlandia, Australia, Corea del Sud, Messico... il festival si pone come un ponte culturale dall’Italia verso il mondo e dal resto del mondo verso l’Italia. La moda è la scusa per parlare di temi molto attuali come le donne, l’inclusività, i giovani talenti, la sostenibilità. Lo storytelling porta questi messaggi e lo fa attraverso la moda.”

E’ stato un anno difficile, ciononostante c’è stato quello che Constanza Cavalli Etro chiama “resilienza creativa” perché la pandemia, l’incertezza del domani, la paura non hanno fermato le menti creative, anzi sono state ancora più spronate a creare e con tutti i mezzi che hanno avuto a disposizione.”

 

Dalla moda parte il rilancio dell’intero Paese

La fashion week rimane dunque un appuntamento imprescindibile e di fondamentale importanza se si considera che la filiera della moda rappresenta uno dei pilastri su cui costruire il progetto di rilancio non solo di Milano, ma del Paese intero.

Siamo la seconda industria del Paese dopo la metalmeccanica, ha sottolineato Capasa, esportiamo tantissimo, il 70% della nostra produzione viene esportato. Nel 2019 abbiamo esportato 71 miliardi di euro. E poi siamo gli ambasciatori dei valori positivi dell’Italia, quando si pensa al valore positivo italiano che è quello della  creatività e dell’efficienza la moda è il suo rappresentante più alto. E non a caso si usano i nomi dei designer e dei brand italiani per dire 'Wow Italia!'. Io credo che sia un discorso numerico ma anche di narrazione”.  

 

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