Giffoni 2019, Giovanni Allevi racconta il bello dell'incomprensione

Spettacolo

Fabrizio Basso

giovanni_allevi

Giovanni Allevi arriva a Giffoni e porta l'arcobaleno. Perché si disegna in cielo dopo una pioggia fastidiosa e inattesa. Incontra i ragazzi del Festival, si racconta e li incita all'incomprensione. L'INTERVISTA

(@BassoFabrizio
Inviato a Giffoni Valle Piana)


Rivoluzionario come i suoi capelli. Giovanni Allevi arriva a Giffoni 2019 e viene accolto da una folla di giovani, esultanti rivoluzionari e dalla pioggia, come se bastasse un po' di pioggia per domare uno spirito ribelle. Conosco Giovanni da quanto eravamo in pochi a conoscerlo e lui è quello di allora. Che ti guarda, ti sorride e ti abbraccia. E chiacchiera.

Giovanni il tema di quest'anno a Giffoni è l'Aria: cosa consigli per il 2020 che il Festival compie 50 anni?
La parola giusta per me è incomprensione e per i 50 anni ci sta. Può sembrare un termine negativo invece essere finalmente incompresi, essere anormali, rompere lo schema rigido di questa società conformista è la giusta via.
Giffoni ha il nostro futuro. Cosa hai trovato in questi ragazzi?
Ho riconosciuto nei loro occhi una leggerezza e purezza e profondità disarmanti che ti costringono a essere tale. Oggi quando si parla del mondo giovanile si parla di trap, io la trovo una forma spontanea e sincera ma non riesco a condividere il disincanto e la crudezza dei suoi testi.
Con cosa rilanci?
Credo che il mondo di oggi debba riscoprire la magia, la poesia e recuperare un po’ di innocenza.
D'altra parte fioriscono i Festival letterari, filosofici, si moltiplicano gli appuntamenti d'arte.
E’ un’epoca molto interessante, il fiorire dei festival letterari e di filosofia fa pensare che la gente abbia in primis voglia di cultura, un elemento messo da parte in questi anni.
Se pensi che vogliono cancellare la Storia dall'insegnamento.
Che orrore.
Torniamo alla cultura.
C’è voglia di cultura e i ragazzi hanno capito che il solo timone per navigare in questo mondo e la conoscenza, il ritorno allo studio.
Resti sempre un rivoluzionario.
Grazie. Il mio è un percorso rivoluzionario però lo ho sempre affronato nel silenzio e nella discrezione per una mia inclinazione. Affido la rivoluzione alle mie note e non alle mie parole.
Mi parli della Allevi Masterclass?
Certo. Si terrà dal 22 al 29 settembre a Nova Sori ed legata al mio nuovo progetto discografico.
Di che si tratta?
A fine settembre coinvolgerò giovani musicisti provenienti dal mondo dell’orchestra in una masterclass completamente gratuita che gli permetterà di formarsi sui passaggi musicali più complessi della mia scrittura sinfonica per essere inseriti da professionisti con contratto nell’orchestra col quale farò il tour.
Tour in arrivo e dunque nuovo disco.
Ne parliamo presto, ti anticipo che il disco sarà in autunno inoltrato e il tour partirà tra fine anno e inizio 2020.

 

Spettacolo: Per te