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Roberto Bolle, Ondance a Milano ultimo atto: sul palco anche Vecchioni e Mahmood

Spettacolo

Chiara Ribichini

Si chiude in piazza Duomo la settimana della danza, ideata dall’étoile e giunta alla sua seconda edizione. Un gran finale che vedrà esibirsi tanti diversi artisti. “Sarà uno dei momenti più belli della mia vita” confessa a Sky Tg24. VIDEO-FOTO 

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“Ho dovuto rinunciare a gran parte della spensieratezza dell’età giovanile, dell’adolescenza e quello non lo puoi ritrovare, lo perdi. Ci sono stati tanti sacrifici nella mia vita però sono contento di averli fatti perché ne è valsa la pena e perché sto costruendo qualcosa di assolutamente unico. Questa festa della danza di Ondance mi ripaga di tanti sacrifici e di tanti sforzi”.
Mancano poche ore al gran finale in Piazza Duomo a Milano della seconda edizione di Ondance, la settimana della danza ideata da Roberto Bolle (FOTO) e per l’étoile è già tempo di bilanci.
Rispondendo alle domande degli utenti di Sky Tg24, il celebre danzatore non nasconde infatti tutta la soddisfazione per un progetto nato nel 2018 che quest’anno ha raddoppiato con un’anteprima a Napoli.
Un progetto nato con l’intenzione di “accendere la danza” in città, di trasformare tutte le strade in un palcoscenico per portare la danza in tutte le sue diverse espressioni a chiunque.

Tango, swing, street dance e non solo

E così anche in questa edizione Milano si è scoperta una città danzante. Dalla street dance nell’Anfiteatro della Martesana alle danze storiche nella Pinacoteca Ambrosiana, dallo swing alle Colonne di San Lorenzo (con un’incursione dello stesso Roberto Bolle) al tango nella Galleria Vittorio Emanuele II, diventato ormai un grande classico di Ondance. Senza dimenticare i Gala al Teatro degli Arcimboldi di Milano, un’occasione per vedere sul palco stelle della danza internazionale in un susseguirsi di grandi classici del repertorio (come i virtuosistici pas de deux di Don Quixote, Fiamme di Parigi, Diana e Atteone, Le Corsaire) e coreografie più contemporanee spesso inedite in Italia, e tutti i workshop e le lezioni anche “en plein air” gratuiti. Lezioni non solo alla sbarra. Anche quest’anno infatti l’étoile ha incontrato gli studenti universitari (VIDEO) per una riflessione, insieme ai docenti, sull’importanza dello studio della storia della danza nella formazione dell’individuo. Un convegno, che ha visto la partecipazione di tre università milanesi, in cui l’étoile si è raccontato senza riserve: dai “trucchi” da adottare per una performance migliore alle difficoltà nascoste su un palcoscenico, dalle sue rinunce in nome della danza alle soddisfazioni raggiunte, dall’alimentazione corretta di uno sportivo all’uso delle nuove tecnologie in uno spettacolo. Con un’unica certezza: “Credo che continuerò sempre a ballare. La danza è la mia vita e lo sarà sempre. In una forma o in un’altra il mio corpo ballerà per sempre”.

In piazza Duomo con Bolle Vecchioni e Mahmood

L’ultimo atto di Ondance andrà in scena in un contesto assolutamente unico: piazza Duomo. “Ho ballato in piazza Duomo nel 2008. L’emozione di ballare lì è qualcosa di incredibile e indimenticabile” ricorda Bolle. Accanto all’étoile ci saranno, tra gli altri, Roberto Vecchioni, Mahmood, Serena Rossi e il violinista Alessandro Quarta. Condurrà la serata, con la sua ironia, Geppi Cucciari. Non solo danza dunque ma anche tanta musica in una contaminazione tra le arti tanto cara a Roberto Bolle che nell’anteprima di Napoli ha visto salire sul palco insieme con lui Andrea Bocelli e Stefano Bollani.
“Finiremo in piazza Duomo con una grande festa. Credo che sarà uno dei momenti più belli della mia vita”.