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Dinosauri, scoperte nuove impronte lasciate mentre fuggivano dalla lava in Africa

Scienze
Dinosauri (Getty Images)

Sono le ultime testimonianze di animali vissuti nella regione del Karoo, prima che venisse ricoperta dalla lava. La scoperta si deve a un team di ricercatori dell’Università sudafricana di Città del Capo  

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Nell’attuale Sudafrica, precisamente nella regione interna chiamata Supergruppo del Karoo, sono state identificate nuove impronte di dinosauri probabilmente lasciate 183 milioni di anni fa mentre stavano fuggendo dalla lava incandescente frutto delle eruzioni vulcaniche, particolarmente frequenti all’epoca in quell’area.
La scoperta, descritta sulla rivista specializzata Plos One, si deve a un team di ricercatori dell’Università sudafricana di Città del Capo, coordinato da Emese M. Bordy, e come riporta il New York times ha una storia che ha dell’incredibile.

L’incredibile storia del ritrovamento

Due anni fa, Emese M. Bordy, sedimentologa all'Università di Città del Capo, mentre stava sfogliando una tesi degli anni ’60 notò un’insolita impronta in uno scatto effettuato in una fattoria situata nel bacino del Karoo settentrionale in Sudafrica.
Incuriosita della scoperta, l’esperta, dopo aver rintracciato il proprietario della fattoria, si è recata sul sito, insieme al suo team, in cerca di fossili.
Dalle ricerche sono emerse in totale 25 impronte di dinosauri erbivori e carnivori, rimaste visibili in un territorio caratterizzato dalla presenza di grandi depositi di rocce basaltiche di origine vulcanica, lasciati, come spiega la coordinatrice dello studio, da “estese eruzioni che all'inizio del Giurassico hanno stravolto l'aspetto del Pianeta, modificandone l'ambiente e il clima, e provocando un'estinzione di massa".
Oltre a far luce sulla storia evolutiva dei dinosauri, le impronte individuate sono le ultime lasciate dagli animali vissuti nel Karoo, prima che la lava coprisse interamente la regione.
"Per questo i rinvenimenti sono importanti, perché possono raccontarci molto su come gli ecosistemi rispondevano a quel tempo agli stress ambientali”, ha spiegato Emese M. Bordy.

Texas, scoperte nuove impronte di brontosauro

L’ultimo ritrovamento simile è avvenuto in Texas, nella cava chiamata Coffee Hollow, dove sono state identificate nuove impronte di dinosauro che sembrano confermare un’ipotesi del secolo scorso inizialmente “scartata” dai paleontologi: i brontosauri camminavano probabilmente su due zampe quando erano in acqua.
Il ritrovamento si deve a un team di ricercatori della statunitense Purdue University, coordinato da Fort Wayne ed è stata dedicata a Roland Bird, il ricercatore di fossili che per primo ipotizzò questa loro caratteristica.
Secondo gli esperti "vale la pena considerare la possibilità che l'ipotesi di Bird fosse corretta" e che le impronte "siano state lasciate da dinosauri che guadavano un corso d'acqua camminando sulle zampe anteriori, mentre le zampe posteriori fluttuavano”.