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Stazione Spaziale Internazionale, al via ultimo esperimento italiano della missione Beyond

Scienze
Immagine di archivio (Fotogramma)

Sotto la guida di diversi team scientifici, il comandante Luca Parmitano ha installato e attivato il rilevatore di particelle che permetterà di misurare anche ioni leggeri e protoni 

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Da domenica 19 gennaio il comandante della Stazione Spaziale Internazionale Luca Parmitano ha dato il via al sesto e ultimo esperimento condotto in orbita tra quelli previsti, durante la missione Beyond, dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi). In particolare, AstroLuca ha installato e attivato il rilevatore di particelle LIDAL (Light Ion Detector for ALTEA), che va a ad ampliare le capacità di ALTEA, costruito proprio da Asi e operativo sull’Iss tra il 2006 e il 2012 con lo scopo di studiare “l’interazione degli ioni pesanti e medi con il sistema nervoso centrale umano”, come spiega la stessa Agenzia Spaziale Italiana.

Il LIDAL sull’Iss grazie al cargo Cygnus

Gli astronauti dell’Iss hanno ricevuto il LIDAL, necessario a completare l’ultimo esperimento italiano della missione Beyond, grazie alla navetta cargo Cygnus NG-12, arrivata sulla Stazione Spaziale a inizio novembre. Sono stati diversi i team che hanno collaborato con l’Asi seguendo le operazioni di installazione di LIDAL: tra questi c’è quello di Telespazio, a Napoli, Kayser Italia di Livorno e un gruppo di ricercatori  del Dipartimento di Fisica dell’Università di Roma Tor Vergata.

Ecco l’ultimo esperimento italiano di Beyond

Come accennato, il LIDAL è stato costruito basandosi su ALTEA, di cui riesce a migliorare le caratteristiche: grazie alla nuova componente, infatti, ALTEA sarà ora in grado di misurare anche gli ioni leggeri e i protoni, ma non solo. L’Asi spiega che LIDAL renderà possibile anche la misura della “velocità di ogni particella, permettendo di determinare l'energia cinetica delle particelle incidenti”. Il sesto e ultimo esperimento della missione Beyond durerà almeno 18 mesi, durante i quali i dati ottenuti permetteranno di conoscere in maniera più approfondita le caratteristiche dell’ambiente radiativo nel quale gli astronauti devono vivere. In questo modo si capiranno le contromisure da adottare per ridurre al minimo i rischi durante le future missioni umane per raggiungere la Luna e Marte. Intanto, si avvicina per Parmitano un’altra importante tappa della missione Beyond: il 25 gennaio è prevista la quarta passeggiata spaziale, in compagnia del collega della Nasa Andrew Morgan, per collaudare il nuovo sistema di raffreddamento del cacciatore di antimateria Ams-02, installato nelle uscite precedenti.