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Groenlandia, scoperti 56 laghi subglaciali

Scienze
Immagine di archivio (Getty Images)

Sono stati rinvenuti dai ricercatori delle Università di Lancaster, Sheffield e Stanford tramite delle scansioni radio aeree. Sono più piccoli di quelli presenti in Antartide e la loro estensione è compresa tra 0,2 e 5,9 chilometri

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I ricercatori delle Università britanniche di Lancaster e Sheffield e dell’Università americana di Stanford hanno trovato 56 laghi nascosti sotto i ghiacci della Groenlandia. La scoperta è stata resa possibile dalle scansioni radio aeree condotte dagli esperti. Finora sono stati rinvenuti 60 laghi subglaciali sull’isola, tutti più piccoli di quelli presenti in Antartide: la loro estensione è compresa tra 0,2 e 5,9 chilometri. La scoperta, descritta sulle pagine della rivista specializzata Nature Communications, dimostra che la presenza degli specchi d’acqua subglaciali è più comune di quanto si pensasse.

La formazione dei laghi sommersi

I ricercatori spiegano che la formazione dei laghi sommersi dipende da vari fattori: il calore geotermico dell’interno della Terra, la pressione dei ghiacci sovrastanti e l’acqua disciolta in superficie che penetra attraverso le fenditure. Inoltre, gli esperti aggiungono che l’esistenza di questi laghi “è importante per comprendere come i ghiacci della Groenlandia rispondono dinamicamente all’innalzamento delle temperature del pianeta”. A causa dello scioglimento dei ghiacci, la Groenlandia contribuisce significativamente all’innalzamento globale del livello dei mari.

Scoperti dei crateri d’impatto in Groenlandia

Sotto i ghiacci della Groenlandia non si trovano solo laghi nascosti, ma anche crateri causati dall’impatto degli asteroidi. Nel corso del 2019, il team coordinato da Joe MacGregor, glaciologo della Nasa, ha rinvenuto una di queste depressioni tramite le immagini ottenute dagli strumenti presenti sui satelliti Terra e Acqua dell’agenzia spaziale statunitense. “Abbiamo osservato la terra in tanti modi diversi, dall’alto, dalla sua superficie e dallo spazio ed è eccitante che scoperte del genere siano ancora possibili”, ha dichiarato MacGregor. Il cratere da impatto, dal diametro di circa 35 chilometri, è stato individuato a due chilometri di profondità sotto i ghiacci della Groenlandia. In base alle stime dei ricercatori, la depressione si sarebbe generata circa 79.000 anni fa e sarebbe dunque più ‘anziana’ del cratere rinvenuto sotto il ghiacciaio Hiawatha, il primo individuato sull’isola nel 2018.