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L’ascensore spaziale è pronto per il primo test in orbita

Scienze
Immagine di archivio (Getty Images)

Avverrà l’undici settembre e sarà supervisionato dai ricercatori dell’Università di Shizuoka. Consisterà nel lancio di un modello in scala ridotta, composto da due satelliti cubici collegati da un cavo d’acciaio di dieci metri 

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L’undici settembre avverrà il primo test in orbita dell’ascensore spaziale, la struttura tecnologica che in futuro potrebbe trasportare l’uomo nello spazio senza l’utilizzo della propulsione a razzo. L’esperimento, supervisionato dai ricercatori dell’Università giapponese di Shizuoka, consisterà nel lancio di un modello in scala ridotta, composto da due satelliti cubici collegati da un cavo d’acciaio lungo 10 metri, il quale sarà percorso da una scatola azionata da un motore.

Un progetto di difficile realizzazione

Fu l’ingegnere russo Konstantin Tsiolkovsky, ritenuto da molti il padre dell’astronautica, il primo a ipotizzare l’ascensore spaziale circa cento anni fa. L’idea gli venne dopo aver osservato con attenzione la torre Eiffel. Finora, tuttavia, l’ascensore si è concretizzato appieno solo nella mente degli autori di fantascienza, tra cui Arthur C. Clarke, che lo hanno inserito in varie opere.
Realizzarlo davvero è un’impresa estremamente difficile. Uno degli ostacoli più grandi è riuscire a costruire l’impianto utilizzando un materiale abbastanza leggero da non farlo crollare sotto il suo stesso peso e al tempo stesso sufficientemente resistente da sopportare la tensione causata dalla forza centrifuga, mantenendolo così in posizione verticale. Inoltre, deve anche resistere all’attrazione gravitazionale della Terra, del Sole e della Luna, oltre che alle condizioni atmosferiche terrestri.

Uno sguardo al futuro

L’azienda giapponese Obayashi, in collaborazione con l’Università di Shizuoka, spera di riuscire a risolvere questi problemi e di creare un ascensore spaziale funzionante entro il 2050. Per il momento, la compagnia intende utilizzare dei nanotubi di carbonio per creare il cavo che terrà uniti i due satelliti cubici. Il materiale presenta, però, dei problemi di resistenza e Obayashi è alla ricerca di un possibile sostituto. L’ambizioso progetto prevede, oltre all’ascensore, anche una stazione spaziale in orbita geostazionaria.
“Realizzare un ascensore spaziale non è impossibile, in teoria”, sostiene Yoji Ishikawa, ingegnere presso l’Università di Shizuoka. “È probabile che in futuro molte persone prenderanno l’abitudine di utilizzarlo per viaggiare”.