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Coronavirus Italia, le mascherine sono obbligatorie? Tutto quello che c'è da sapere

Salute e Benessere

Tutte le domande e le risposte sui dispositivi di protezione individuale. Le indicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, quelle del ministero della Salute e le novità dell'ultimo decreto per la Fase 2

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In Italia dal 4 maggio è cominciata la fase 2 dell'emergenza coronavirus, un periodo in cui sarà possibile uscire di casa, ma in cui occorrerà anche munirsi di mascherine. Cosa sappiamo di questo dispositivo di protezione? Le mascherine sono obbligatorie oppure no? Quando devono essere usate e come? Quali sono le indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità? Ecco tutto quello che c’è da sapere sui dispositivi di protezione, dopo le ultime novità introdotte dal dpcm del 26 aprile (AGGIORNAMENTI IN DIRETTA - FASE 2 NELLE CITTA': FOTO - GRAFICHE - LA NUOVA AUTOCERTIFICAZIONE). 

Le mascherine sono obbligatorie?

Secondo quanto riportato all’articolo 3 del dpcm, “ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza”. Quindi sì, c’è l’obbligo in tutti i luoghi chiusi e nelle situazioni in cui non è possibile mantenere la giusta distanza.

I bambini devono indossare la mascherina?

Per quanto riguarda i bambini, nella fase 2 la mascherina è obbligatoria solo per i maggiori di 6 anni, anche se quelle per i più piccoli sembrano essere più difficili da trovare in farmacia. Le mascherine pediatriche – che possono essere colorate, sagomate, con i disegni animati - per essere sicure, devono aderire bene al naso e alla bocca del bambino. Hanno dimensioni più piccole rispetto a quelle degli adulti e delle proprietà specifiche indispensabili. 

Qualcuno è esonerato?

Sì, il decreto ha stabilito alcune eccezioni: oltre a quella già menzionata per i bambini al di sotto dei sei anni, sono esclusi dall'obbligo anche "i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti”.

Ci sono Regioni in cui sono previste regole diverse?

Sì, alcune regioni (come ad esempio Toscana, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Calabria e la Provincia autonoma di Bolzano) hanno disposto mediante specifiche Ordinanze regionali l’obbligo di coprire naso e bocca ogni volta che ci si reca fuori dall’abitazione.

Quali mascherine possono essere usate?

Su questo punto è concessa ampia flessibilità, purché il dispositivo di protezione assolva correttamente la sua funzione: “Possono essere utilizzate mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso”.

Come devono comportarsi gli esercizi commerciali?

Gli esercizi commerciali, in quanto luoghi chiusi, dovranno garantire il rispetto della misura di protezione per tutti i clienti e dunque: “Utilizzo di mascherine nei luoghi o ambienti chiusi e comunque in tutte le possibili fasi lavorative laddove non sia possibile garantire il distanziamento interpersonale”.

Dove sarà possibile acquistarle?

Le mascherine saranno disponibili in farmacie, parafarmacie, ma anche supermercati, tabaccai, ferramenta e grandi catene di distribuzione. Si inizia con 50mila punti vendita, ma dalla metà del mese di maggio i punti vendita diventeranno 100mila, uno ogni 600 abitanti. A partire da lunedì 4 maggio è stato fissato un prezzo di vendita a 50 centesimi più Iva per ogni mascherina, in modo che anche una famiglia con figli abbia la possibilità di acquistare mascherine per tutti. Sono stati sottoscritti accordi con le farmacie, le parafarmacie, ma anche i supermercati, i tabaccai e le grandi catene di distribuzione per incrementare i punti vendita in cui saranno disponibili le mascherine al prezzo fissato.

Quali sono le indicazioni dell’Oms?

L’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda in ogni caso di indossare una mascherina quando c’è anche solo il sospetto di aver contratto il nuovo coronavirus o siano presenti sintomi quali tosse o starnuti. Medesimo discorso per chi si sta prendendo cura di una persona con sospetta infezione da nuovo coronavirus. L'Oms specifica anche che l’uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus, ma deve essere adottata in aggiunta ad altre misure di igiene, dai gel ai guanti.

Come mettere e togliere la mascherina?

Nelle operazioni per mettere o togliere la mascherina occorre seguire le indicazioni del ministero della Salute: prima di indossarla, lavarsi le mani con acqua e sapone o con una soluzione alcolica; coprirsi bocca e naso con la mascherina assicurandosi che aderisca bene al volto; evitare di toccare la mascherina mentre la si indossa e, se la si tocca, lavarsi le mani; quando diventa umida va sostituita con una nuova; togliere la mascherina prendendola dall’elastico e non toccare la parte anteriore della mascherina; gettarla subito in un sacchetto chiuso e lavarsi le mani.

Cosa si intende con le classificazioni FFP?

Oltre a quelle chirurgiche, le mascherine in commercio vengono classificate in tre diversi livelli di protezione: FFP1, FFP2, FFP3. Le FFP1 garantiscono una protezione dall’esterno verso l’interno e viceversa del 72%. Per le FFP2 la capacità filtrante in entrambe le direzioni è del 92%. Le FFP3 infine hanno una capacità filtrante verso l’interno e verso l’esterno pari al 98%.

Meglio le mascherine chirurgiche o le FFP2?

In tal senso non sono previsti obblighi, ma le mascherine FFP2 servono per evitare il passaggio del virus in entrata e sono necessarie per il personale medico e per chiunque avesse a che fare con malati covid. In tutti gli altri casi sono sufficienti le semplici mascherine chirurgiche, che evitano il contagio in uscita. Ministero della Salute e Oms specificano inoltre che “non è utile indossare più mascherine sovrapposte”.

La mascherina è obbligatoria per correre?

Per chi si reca fuori dall'abitazione per correre non è obbligatorio indossare la mascherina. Alcune regioni, come la Lombardia o il Veneto, specificano però che va indossata prima e dopo l'attività motoria o sportiva. In ogni caso, durante l'attività fisica, ha spiegato il governo, è obbligatorio rispettare la distanza interpersonale di almeno due metri, se si tratta di attività sportiva, e di un metro, se si tratta di semplice attività motoria.

Come non fare appannare gli occhiali indossando la mascherina?

Il primo accorgimento consiste nel pulire gli occhiali con acqua e sapone prima di indossare la mascherina, per poi far asciugare le lenti all’aria o tamponandole con un panno, in modo da creare una sorta di “strato protettivo” in grado di evitare l’appannamento per circa due ore. Oppure esistono anche degli appositi spray anti appannamento che permettono di ottenere lo stesso effetto. In alternativa, si può piegare il lembo superiore della mascherina verso l’interno, impedendo così all’aria di salire verso gli occhi oppure applicando una striscia di tessuto o un fazzoletto di carta appena sotto agli occhi.