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Uova contaminate: cos'è il Fipronil, quali rischi per la salute

Salute e Benessere
(LaPresse)

Il fluocianobenpirazolo, questo il nome chimico, è un insetticida ad ampio spettro che disturba l'attività del sistema nervoso centrale dell'insetto. I problemi dipendono dalla concentrazione della sostanza in un prodotto

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Sono 15 i paesi dell'Unione europea coinvolti nel caso delle uova contaminate da Fipronil. In Italia, chiarisce il ministero della Salute, è stata effettivamente bloccata e sequestrata una partita a rischio – proveniva da un’azienda francese che aveva usato uova di uno degli allevamenti olandesi coinvolti nell’uso dell’insetticida – ma non è mai stata distribuita.

Uova contaminate

Il 31 luglio, spiega Giuseppe Ruocco, direttore per la sicurezza alimentare del ministero della Salute, “è scattato l'allerta e la prima comunicazione alle Regioni quando ancora la notizia non era stata diffusa. Poi, sono arrivati i successivi aggiornamenti che hanno permesso il sequestro di un prodotto intermedio di lavorazione (un ovoprodotto in forma liquida) che viene utilizzato per le produzioni successive".

Il rischio in ogni caso dipende dalla concentrazione della sostanza in un prodotto, come in questo caso le uova, ma anche delle quantità legate al consumo che mediamente non è così alto da provocare un danno.

Fiptonil

Ma cos'è il fipronil? Il fluocianobenpirazolo, questo il nome chimico, è un insetticida ad ampio spettro che disturba l'attività del sistema nervoso centrale dell'insetto impedendo il passaggio degli ioni cloruro attraverso il recettore del GABA ed il recettore del Glut-Cl. Ciò causa la ipereccitazione dei nervi e dei muscoli degli insetti contaminati. Viene usato prevalentemente come antipulci ed è un veleno a lenta attività d'azione: una volta inserito in un'esca, l'insetto viene avvelenato ma non muore istantaneamente. Ha il tempo di ritornare alla colonia o nella tana.

Veleno ad azione lenta

Nelle blatte è stato rilevato che le carcasse possono contenere quantità di antiparassitario residuo sufficiente per uccidere altri insetti nello stesso luogo nel quale gli insetti si rifugiano. Nelle formiche, la condivisione dell'esca fra i diversi membri della colonia aiuta la diffusione del veleno nella colonia. Con tale effetto a catena, il tasso di avvelenamento è circa del 95% in 3 giorni.

Insetticida blando

Il fipronil è usato come principio attivo in prodotti commerciali antiparassitari per gli animali da compagnia, a una concentrazione di circa 9.8%. Si tratta, insomma, di un insetticida volutamente blando, pensato per trasformare gli insetti contaminati in "untori" per tutta la loro colonia. In ogni caso è categoricamente vietato nei trattamenti anti-pulci di animali destinato al consumo umano, perché secondo l'Oms è pericoloso per fegato, reni e tiroide.

Rischi per l’uomo

Se una persona viene esposta al fipronil a forti dosi si possono osservare ipereccitabilità, irritabilità, tremori e, ad uno stadio più grave, letargia e convulsioni. I sintomi sono reversibili, una volta terminata l'esposizione. La sostanza si assorbe lentamente attraverso l'intestino; per ridurre l'assorbimento i medici consigliano di usare una lavanda gastrica, un purgante salino o carbone attivo. Non è noto un antidoto specifico. In ogni caso si parla di alte dosi: non dovrebbe essere il caso dell'attuale scandalo alimentare.