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È morto Angelo Guglielmi, storico direttore di Rai 3

Lazio

Nella sua lunga carriera è stato anche critico letterario, presidente e amministratore delegato dell'Istituto Luce e assessore alla Cultura per il Comune di Bologna, oltre che affermato editorialista e prolifico scrittore

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Angelo Guglielmi, storico direttore di Rai 3, è morto all'età di 93 anni. Originario di Arona, in provincia di Novara, nella sua lunga carriera è stato anche critico letterario, presidente e amministratore delegato dell'Istituto Luce (dal 1995 al 2001) e assessore alla Cultura per il Comune di Bologna (dal 2004 al 2009), oltre che affermato editorialista e prolifico scrittore. Dal 2001 al 2004 è stato membro del Comitato di consulenza dell'Enciclopedia del cinema edita dall'Istituto della Enciclopedia Italiana.

Angelo Guglielmi - ©Ansa

La carriera in Rai

Entrato in Rai nel 1955, ha diretto Rai 3 dal 1987 al 1994 (I PROGRAMMI PIU' FAMOSI). Sotto la sua direzione sono nati programmi come Samarcanda, Blob, Telefono giallo, Quelli che il calcio, La tv delle ragazze, Avanzi, Mi manda Lubrano, Chi l'ha visto?, Ultimo minuto e Un giorno in pretura. Tanti anche i personaggi televisivi lanciati in quel periodo: Michele Santoro, Serena Dandini, Fabio Fazio, Piero Chiambretti, Giuliano Ferrara e Daniele Luttazzi. Lo share medio della rete passò in pochi anni da meno dell'1% ad oltre il 10%.

Critico letterario

Guglielmi è stato tra i fondatori del collettivo letterario neo-avanguardista Gruppo 63 con Umberto Eco e Edoardo Sanguineti, Beniamino Placido e Alberto Arbasino. Ha scritto per Paese Sera e per il Corriere della Sera, nonché su numerose riviste. Per anni critico letterario per L'Espresso, ha scritto fino a tarda età per Tuttolibri - La Stampa ed ha avuto un blog negli ultimi anni di vita sul sito internet de Il Fatto Quotidiano. Numerose le pubblicazioni, alcune delle quali scritte a quattro mani con Stefano Balassone, suo vice alla guida di Rai 3. Particolarmente nota la trilogia, che ha pubblicato negli anni Sessanta, dedicata a Michelangelo, Dante e Cavour. Tra le altre opere "Avanguardia e sperimentalismo" (1964), "Vent'anni di impazienza" (1965); "Vero e falso" (1968); "La letteratura del risparmio" (1973); "Carta stampata" (1978); Il piacere della letteratura (1981); "Trent'anni di intolleranza (mia)" (1995); "Il romanzo e la realtà" (2010).

"Sfido a riconoscermi"

In occasione dei suoi 90 anni è uscita la sua ultima fatica letteraria (edita da La Nave di Teseo), "Sfido a riconoscermi - Racconti sparsi". Un racconto fitto di incontri letterari e personali: da Gadda ad Arbasino, da Calvino a Eco, da Moravia a Pasolini dal Neorealismo ai reality in tv. "Io non ho mai scritto di me - spiegava nel libro - ho in odio l'autobiografia, ritenendola il male degli ultimi trent'anni della narrativa italiana, ma sento il bisogno di esternare alcuni ricordi della mia vita di bambino e di adolescente. Giacché molte cose non tornano nella mia vita, e cio' che pare certo diventa pericolante né impedisce esiti finali indesiderati. Forse il contenuto di quei ricordi ci fornisce qualche luce di chiarimento".