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Coronavirus, scritta su un bus del Cotral: "Cinesi infetti a casa"

Lazio

L'immagine è stata pubblicata su Facebook dall'assessore regionale ai Trasporti, Mauro Alessandri: "Il razzismo che esprime è disgustoso e deprecabile, offensivo"

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"Cinesi infetti tornate a casa". Questa è la scritta che è apparsa sullo schienale di un bus del Cotral, l'azienda di trasporto regionale del Lazio. L'immagine è stata pubblicata su Facebook dall'assessore regionale ai Trasporti, Mauro Alessandri: "Questa scritta è apparsa su un autobus della flotta Cotral. Il razzismo che esprime è disgustoso e deprecabile, offensivo. Oltre a questo, come vi avevo già detto, i nostri mezzi sono ormai dotati di telecamere a bordo: il responsabile sarà individuato e sanzionato. I beni pubblici vanno rispettati: pubblico vuol dire di tutti, non di nessuno. Buscotral l'ha chiarito bene all'imbrattatore anonimo (si pensava lui)".

Su Instagram

Buscotral è l'account Instagram dell'azienda, che pubblicando la foto ha commentato: "Ah, come se non bastasse imbrattare bus acquistati con soldi pubblici, ora mascheriamo il becero razzismo dietro la paura del virus? Siamo un po' confusi: è il 2020 o il 1920?" aggiungendo gli hashtag #sonosoldituoi e #CeSoLeTelecamereGenio.

Raggi: "Disgustata da episodi di razzismo"

"Più che allarmata direi disgustata, perché stanno strumentalizzando una vicenda sulla quale c'è la massima attenzione da parte di tutte le autorità". Così il sindaco di Roma, Virginia Raggi, a proposito degli episodi di razzismo contro cittadini cinesi che si sono verificati di recente nella Capitale e a Torino. "Non c'entra nulla il virus", ha sottolineato il primo cittadino della Capitale a margine della plenaria del Comitato europeo delle Regioni. Secondo la sindaca, si tratta di "episodi di razzismo da condannare. Io continuo a ripetere: non dobbiamo seminare panico, non dobbiamo cedere ad allarmismi".