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Stadio Roma, il Gip: "No ad archiviazione, la Raggi resta indagata"

Lazio
Foto di Archivio (Agenzia Fotogramma)

La replica degli avvocati della sindaca: "E' estranea ai fatti". Per i legali l'iter "fu rimandato e dopo l'arresto di Parnasi sospeso per ulteriori approfondimenti"

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Dopo la decisione del Gip è arrivata la replica degli avvocati della sindaca di Roma, Virginia Raggi, in merito alla decisione del Gip di non archiviare le indagini per l'accusa di abuso d'ufficio nei confronti della prima cittadina della Capitale. "La sindaca Virginia Raggi è estranea ai fatti" e l'iter per l'approvazione del progetto dello Stadio della Roma "fu all'epoca rimandato e dopo l'arresto di Parnasi sospeso per consentire ulteriori approfondimenti", hanno spiegato gli avvocati Alessandro Mancori ed Emiliano Fasulo. Poche ore dopo la decisione del Gip di non archiviare le indagini per abuso d'ufficio nei confronti di Virginia Raggi, gli avvocati della prima cittadina della Capitale Alessandro Mancori ed Emiliano Fasulo ribadiscono in una nota che "La sindaca è estranea ai fatti" e che l'iter per l'approvazione del progetto dello Stadio della Roma "fu all'epoca rimandato e dopo l'arresto di Parnasi sospeso per consentire ulteriori approfondimenti".

La nota dei legali

In una nota i legali ribadiscono la "totale estraneità della nostra assistita, laddove emerge in maniera intellegibile che il passaggio in Consiglio Comunale per la definitiva approvazione del progetto, dopo i rilievi della Conferenza dei Servizi e l'approvazione della variante urbanistica, fu all'epoca esclusivamente rimandata (ed è infatti in programma prima dell'estate) proprio per consentire a chiunque interessato, compresa l'associazione dal querelante Sanvitto, di proporre le proprie deduzioni". I legali sottolineano che si "decise di applicare una procedura ordinaria a garanzia e nel rispetto della fase pubblicistica e nel rispetto di buon andamento dell'azione amministrativa, compreso il principio della partecipazione e trasparenza dell'azione amministrativa". Con l'arresto del costruttore Parnasi "si sospese l'iter di approvazione rendendo opportuni ulteriori approfondimenti". Conclusa positivamente la due diligence sull'iter amministrativo "a breve ci sarà il passaggio obbligatorio in Consiglio Comunale".

La ricostruzione dei fatti

Secondo quanto riportano alcuni quotidiani, è stata respinta dal Gip la richiesta di archiviazione delle indagini da parte della procura di Roma nei confronti della Raggi, che risulta indagata per abuso d'ufficio dopo un esposto presentato nel giugno scorso dall'architetto e urbanista Francesco Sanvitto. Sotto accusa, la procedura con la quale il Comune avrebbe deciso di dare visibilità al progetto del nuovo stadio della Roma, da realizzare sui terreni di Tor di Valle. Secondo la denuncia, il masterplan ha avuto il vaglio della giunta, ma manca quello in consiglio comunale. Per il Gip le indagini vanno maggiormente approfondite.

Le dichiarazioni di Michele Anzaldi

"La Sindaca Raggi è indagata per abuso d'ufficio in un filone parallelo della maxi indagine sullo Stadio della Roma, la principale inchiesta per corruzione degli ultimi anni che ha visto l'arresto del mega consulente M5s Lanzalone, quello che ha scritto lo statuto del partito per conto di Casaleggio. È stata denunciata da un esponente M5s, uno dei suoi. Il Gip ha rifiutato l'archiviazione, occorre indagare a fondo sulla posizione della sindaca. Ora Di Maio chiederà le sue dimissioni?". Questo è quanto scrive su Facebook il deputato del Partito democratico, Michele Anzaldi. "Intanto tra le vittime del disastro amministrativo della Giunta Raggi ci sono i tifosi della Roma, che purtroppo rimarranno senza stadio: presi in giro per tre anni dai cinque stelle", ha concluso.