Gli hacker e gli allarmi bomba sugli aerei "chiaramente devono preoccupare". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, a margine di Fieracavalli a Verona. "Gli inquirenti - ha aggiunto Meloni - stanno lavorando, non siamo in grado oggi di dire se l'attacco al plasma in Francia, i finti allarmi bomba sugli aerei, l'aggressione nei confronti dei generi alimentari siano tutti collegati, però ci dicono sicuramente tutti la stessa cosa: che oggi a essere sotto attacco sono infrastrutture civili". Questo, afferma la premier, "riporta a un ragionamento che cerco di fare da diverso tempo: quando noi parliamo di spese di difesa e sicurezza in un tempo come questo, non stiamo parlando semplicemente di armi. Stiamo parlando di mettere in sicurezza la quotidianità dei cittadini, perché quando gli hacker hanno tentato di modificare la temperatura dei frigoriferi che mantengono il sangue che serve per le trasfusioni, quel sangue è stato messo in sicurezza da un sistema che costa. Quando si paga per comprare quel sistema è spesa di difesa o è spesa sanitaria?".
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