Mattarella: "A Firenze collaborazione umana esempio civiltà per responsabilità futura"

Politica

- "Firenze ha dato tanto al mondo. La fioritura della sua arte, della sua cultura, della sua civiltà ha aiutato il mondo a compiere passi in avanti. E, in qualche modo, in quei giorni drammatici, il mondo ha voluto restituire parte dei doni che aveva ricevuto. Potremmo dire che l’universalità di Firenze è stata ripristinata proprio dal convenire di questi giovani prima ancora che fossero ripristinati la sua bellezza, i suoi monumenti, i suoi ponti, la sua vita quotidiana. Vi si affiancava il desiderio di un mondo dove la collaborazione umana fosse il presupposto di una civiltà più avanzata. Di un mondo consapevole del proprio destino comune. Quel che disegnava un altro sindaco di Firenze: Giorgio La Pira". Lo ha sottolineato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del ricordo del 60/mo anniversario dell'alluvione di Firenze. "I fiorentini che si misero al lavoro per liberare la città dalla devastazione e per restituire al mondo i suoi tesori di arte e di storia insieme ai giovani provenienti da ogni dove -ha ricordato il Capo dello Stato- hanno reso testimonianza a questa missione di pace. A sessant’anni dall’alluvione di Firenze vogliamo pensare che quella lezione sia tuttora viva. E che i testimoni di allora ci parlano oggi non per rammentare un passato che può suscitare nostalgia, ma per tenerci vigili, per ricordare la comune responsabilità del futuro. Il grazie che vogliamo ripetere a voce alta a Firenze e a chi l’ha aiutata in quei momenti terribili, è una sollecitazione a camminare ancora in direzione di un mondo migliore del momento che attraversiamo".