Mattarella: "Convertire le menti indurite dall'odio"

Politica

"Nell'undicesimo Canto del Paradiso, Dante parla di Francesco come di un sole sorto per il mondo intero, tanto che Assisi andrebbe denominata come Ascesi, come Oriente. In questi tempi segnati da guerre insensate e crudeli, da 'tanta violenza, manipolazione, arroganza', come ha detto, giorni fa, Leone XIV, l'auspicio è che il sole di Francesco possa illuminare il mondo, convertire le menti indurite dall'odio, indicare la via della pace, della speranza, della serena, fraterna convivenza". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, partecipando alla cerimonia in occasione della Festa nazionale di San Francesco d'Assisi, nell'ottavo centenario della morte, ad Assisi.