Lo speciale sul rientro a scuola di Sky TG24
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Scuola, Valditara: "Non cambieremo la legge sull'educazione sessuo affettiva"

Politica
Nicola Veschi

Nicola Veschi

Il ministro dell'Istruzione e del Merito è stato intervistato da Sky TG24, con cui ha liquidato come "il gesto di uno squilibrato" la lettera minatoria contenente un proiettile a lui destinata. E sui precari della scuola dice: "Dal 2023 abbiamo immesso in ruolo 206mila tra docenti e personale ATA"

Il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara è stato intervistato da Sky TG24 per parlare di assunzioni, programmi scolastici ed educazione sessuo affettiva nelle scuole. Ma la conversazione è cominciata dall'ultimo recente caso di cronaca che lo ha visto destinatario di una lettera minatoria contenente un proiettile, un episodio che Valditara liquida come "il gesto di uno squilibrato", una "lettera farneticante" e per il quale ha sporto denuncia.

 

Sul fronte della lotta al precariato nella scuola, il ministro ha detto: "Dal 2023 abbiamo immesso in ruolo 206mila tra docenti e personale ATA, e soprattutto dallo scorso anno abbiamo iniziato l'anno scolastico con tutti i docenti in cattedra, di ruolo o precari, ma tutti in cattedra".

 

Nella conversazione con Sky TG24, spazio poi alle novità dei programmi scolastici, con "più grammatica e sintassi, una rivoluzione della matematica per appassionare anche quei giovani che non hanno il bernoccolo per le materie scientifiche, poesie a memoria, calligrafia, corsivo, la storia studiata dando importanza all'occidente", ma il ministro rivendica anche "l'assicurazione sanitaria per 1 milione e 200mila lavoratori, un'assicurazione sanitaria gratuita".

 

Nessuna retromarcia, invece, sulla legge sull'educazione sessuo affettiva che prevede il consenso informato dei genitori, per cui sono già state raggiunte le 500mila firme necessarie a chiedere il referendum abrogativo: "La legge va benissimo come l'abbiamo concepita perché difende la libertà educativa dei genitori, difende un principio di trasparenza, è giusto che le famiglie sappiano che cosa, nelle ore tra l'altro extracurricolari, viene insegnato ai loro figli. Poi rivendica: "Noi abbiamo reso per la prima volta obbligatoria l'educazione al rispetto, a relazioni corrette, all'empatia, al contrasto di ogni forma di violenza".

 

Sul Kids Act presentato dalla Commissione europea a Bruxelles, il ministro ha le idee chiare: "Siamo stati fra i primi a denunciare questi rischi anche quando non eravamo creduti. Abbiamo vietato anche qui, fra i primi Paesi al mondo, l'uso didattico del cellulare a scuola in tutto il percorso scolastico. Ritengo che questo Kids Act vada nella direzione giusta".

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