Fonti Sky TG24: big Lega contro Salvini: pronto il comitato per il ritorno della Lega Nord

Politica
Gaia Mombelli

Gaia Mombelli

L’obiettivo è quello di costringere il commissario a convocare il congresso che non viene celebrato da nove anni. Una parte della componente nordista mette così apertamente in discussione la gestione di Matteo Salvini, arrivando a ipotizzare persino un suo passo di lato, eventualità che il segretario ha più volte escluso

Che stavolta i malumori non fossero soltanto i capricci di pochi era ormai abbastanza chiaro. Ora, però, hanno anche una forma e, presto, potrebbero assumere una sostanza politica.
 

Nasce infatti il Comitato per il Congresso federale, con l’obiettivo di costringere il commissario, Igor Iezzi, fedelissimo di Salvini, a convocare il Congresso della Lega Nord per l’Indipendenza della Padania, assise che non viene celebrata da nove anni.

Non si tratta, dicono gli organizzatori, di una semplice operazione nostalgia o di una questione meramente ideologica. L’obiettivo è avere un partito politico, già pronto per essere presentato alle prossime politiche.
 

Il partito fondato da Bossi, infatti, non è mai morto, è stato solo congelato in attesa che restituisse i 49milioni di euro. Tutti i dirigenti leghisti e i parlamentari fanno parte, infatti, di un altro partito, la Lega Salvini premier.

Dall’area lombarda arrivano da settimane richieste di una svolta e di un maggiore peso dei territori, mentre Attilio Fontana e Massimiliano Romeo hanno chiesto di trovare una soluzione prima di Pontida.
 

Una parte della componente nordista mette così apertamente in discussione la gestione di Matteo Salvini, arrivando a ipotizzare persino un suo passo di lato, eventualità che il segretario ha più volte escluso.

Salvini, però, non sembra intenzionato a lasciare la guida del Carroccio e ha aperto piuttosto a una maggiore condivisione delle responsabilità. Per l’8 e il 9 settembre ha convocato a Roma una sorta di pre-Pontida, con l’obiettivo di discutere di contenuti e prospettive politiche.
 

Ora, però, lo scenario potrebbe cambiare radicalmente. Se il contenitore politico della Lega Nord per l’Indipendenza della Padania tornasse a essere presentabile alle prossime elezioni, potrebbe trasformarsi nel punto di riferimento di tutti i dissidenti della linea salviniana.
 

I nomi che potrebbero dare vita alla seconda stagione di questo partito sono quelli più pesanti della Lega: a partire da Romeo e Fontana, ma anche Fedriga, Zaia e Molinari. Senza dimenticare che dovrebbe scegliere in quale partito collocarsi anche un pezzo da novanta come Giancarlo Giorgetti, capace, da solo, di spostare - e non di poco - il peso e soprattutto la credibilità politica del partito.

L’obiettivo, adesso, è imporre al commissario Iezzi il rispetto dello statuto, dicono gli organizzatori del comitato, anche attraverso eventuali azioni legali, fino all’ipotesi di una class action, se necessario, per arrivare alla celebrazione del congresso.

La partita si sposta dunque verso Pontida, appuntamento destinato a diventare un banco di prova decisivo per gli equilibri interni della Lega.