Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, tra i promotori della riforma e sostenitore del “SÌ”, ed Enrico Grosso, avvocato e presidente onorario del comitato “Giusto dire NO”, si sono confrontati sui contenuti della riforma della Giustizia su cui gli italiani saranno chiamati a votare il 22 e il 23 marzo. Il direttore Fabio Vitale ha moderato il faccia a faccia
Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, tra i promotori della riforma della Giustizia e sostenitore del “SÌ” al referendum, ed Enrico Grosso, avvocato e presidente onorario del comitato “Giusto dire NO”, si sono confrontati sui contenuti della riforma su cui gli italiani saranno chiamati a votare il 22 e il 23 marzo. Enrico Grosso, durante il confronto che si è tenuto in diretta su Sky TG24, ha parlato di cosa, a parer suo, potrebbe accadere se vincesse il Sì. "Il problema - ha detto - è, l'indebolimento di fatto, non di diritto, dell'autonomia e dell'indipendenza non solo del pubblico ministero, ma di tutti i magistrati, a cominciare dai giudici".
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