"Vogliamo combattere le cause profonde che spingono troppi giovani a dover lasciare il luogo nel quale sono nati e cresciuti e che impediscono loro di assicurare il contributo che vorrebbero dare al progresso e allo sviluppo delle loro nazioni" ha detto la presidente del Consiglio aprendo i lavori, ad Addis Abeba, del secondo vertice Italia-Africa 'A bridge for common growth'
"Non ci interessa sfruttare la migrazione per avere mano d'opera a basso costo da impiegare nei nostri sistemi produttivi. Vogliamo invece combattere le cause profonde che spingono troppi giovani a dover lasciare il luogo nel quale sono nati e cresciuti e che impediscono loro di assicurare il contributo che vorrebbero dare al progresso e allo sviluppo delle loro nazioni. È una scelta di responsabilità condivisa, non di convenienza". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni aprendo i lavori, ad Addis Abeba, del secondo vertice Italia-Africa 'A bridge for common growth'.
L'obiettivo del vertice
"L'obiettivo di questo vertice - ha sottolineato la presidente del Consiglio - non è celebrare quello che abbiamo fatto fin qui, ma è quello di ragionare insieme su cosa possiamo ancora fare per rendere il piano Mattei più efficace, più concreto, più aderente alle esigenze dei territori. Perché se c'è una cosa che abbiamo imparato in questi anni è che il successo di questa iniziativa dipende anche dalla nostra capacità di continuare ad ascoltare, dalla nostra capacità di essere disposti anche a correggere la rotta quando serve, ad adattarci, a fare tesoro perfino degli errori che eventualmente commettiamo".
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