Campo largo, oggi vertice dei leader di centrosinistra su Manovra, primarie e programma

Politica

In tarda mattinata, la segretaria del Pd Elly Schlein, il presidente del M5s Giuseppe Conte e i leader di Avs Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni si confronteranno in una call

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Prima di tutto parleranno di un argomento su cui vanno tutti d'accordo: la manovra.

Su come contrastarla tutti insieme col lavoro in Parlamento. Ma sul tavolo non ci sarà solo quella. Perché l'obiettivo è fissare una roadmap di massima che porti la coalizione progressista alle politiche. In tarda mattinata, la segretaria del Pd Elly Schlein, il presidente del M5s Giuseppe Conte e i leader di Avs Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni si confronteranno in una call. Un incontro "informale" fanno sapere gli staff. Quindi, aperitivo con "questa manovra allucinante - ha confermato Schlein - Una manovra di mance e di spot elettorali, che non ha visione su come far ripartire un Paese che soffre". E poi il resto. Perché se dovrà uscire una tabella di marcia da qua all'appuntamento del 2027, difficilmente non potranno essere toccati gli argomenti più pesanti: programma, primarie, perimetro della coalizione.

Certo, non c'è da aspettarsi la formula magica sull'Ucraina che faccia sintesi fra le posizioni del Pd, favorevole all'invio di armi, e di M5s e Avs, che invece sono contrari. Come difficilmente verrà affrontato il tema della patrimoniale sulle grandi ricchezze, una misura su cui Avs punta tanto, me che il M5s non vuole. E anche nel Pd non c'è entusiasmo. Ma i leader dovranno perlomeno indicare un percorso comune per provare a trovare accordi sui nodi. E quindi, dovranno decidere chi incaricare - fra i vari responsabili dei partiti - per portare avanti un confronto che venga poi sigillato da un successivo - e magari risolutivo - incontro fra i leader. Così come non potrà essere eluso il tema delle primarie, di come stabilire tempi e regole.

"Alla mia comunità e alle forze di opposizione dico: ora dare tutto, senza perdere un secondo. Difendiamo l'Italia", ha ripetuto Conte. Per la verità, nei capannelli in Transatlantico c'è un certo ottimismo sui tempi. Una buona fetta del programma c'è già. Ci sono le proposte di legge comuni, dal salario minimo al congedo paritario. E altri progetti ancora non formalizzati in atti parlamentari sono già state messi insieme in una risoluzione presentata alla camera: 21 punti che vanno dal freno alle spese per la difesa all'aumento degli investimenti per la sanità, fino al diritto alla casa. Quel documento è stato firmato anche da Più Europa e Iv.

Ecco: gli alleati. Anche quello è un tema. Schlein lo ha ripetuto più volte che al tavolo di programma dovranno sedere anche le forze centriste. Ma quali? Conte, Bonelli e Fratoianni, per esempio, farebbero volentieri a meno di Italia Viva. Mentre il Pd spinge per mettere insieme tutte le forze di opposizione disponibili a costruire l'alternativa. Sembra invece sfumare la possibilità che questa call fra leader possa mettere un punto fermo sulla manifestazione contro il carovita chiesta da Avs e a cui hanno aderito Pd e M5s. Insomma, si parte dalla manovra: "Si concentra sulle spese militari - ha detto Conte - e per il resto distribuisce qualche bonus, cercando di accontentare qualche piccolo blocco sociale". Idem Fratoianni: "Una manovra piccola, piccola, segnata dall'aumento della spesa militare ed incapace di rispondere ai problemi degli italiani". E Bonelli. "E' una finanziaria di guerra". Intanto, c'è un'unità social, con post ironici sulle targhe personalizzate annunciate dalla premier Giorgia Meloni. Per il Pd, quella che andrà per la maggiore sarà: M3L0n1 D1mett1t1. E Conte: "Dopo 4 anni ecco la targa del governo: carovita me ne frego". 

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