Matteo Renzi: con Trump "ci vuole schiena dritta". Pnrr? "Meloni non ha votato a favore"

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Per il leader di Italia viva, l’attuale classe dirigente è “senza spina dorsale” perché si presenta alla Casa Bianca come “una cheerleader, col cappellino Make American Great Again”. Renzi ha poi attaccato la presidente del Consiglio sul tema del Pnrr: Meloni ha “speso male i soldi” e non ha ottenuto l’aumento del Pil che avrebbe dovuto. Il problema non è nel centrosinistra ma a destra, con “la Lega contro Fratelli d'Italia contro Forza Italia e la variabile impazzita Vannacci”

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Donald Trump si affronta “con la schiena dritta”. A dirlo è Matteo Renzi che, ospite a Start di Sky TG24, ha spiegato come si comporterebbe il centrosinistra se arrivasse al governo alle prossime elezioni nei confronti del presidente statunitense. “Vuol dire - spiega il leader di Italia viva - che non si va alla Casa Bianca col cappellino MAGA in mano come ha fatto quell'incapace di Antonio Tajani. Perché quando il ministro degli Esteri italiano, successore di Andreotti, Moro e Fanfani, va alla Casa Bianca che sembra una cheerleader, col cappellino Make American Great Again, il problema non è Trump, che è Trump. Il problema - ha precisato Renzi - è che noi abbiamo una classe dirigente senza spina dorsale che quando Trump è forte, adora Trump e si mette ad adulare Trump. Quando Trump è debole, dice ‘io sto a schiena dritta’”.

“Meloni non ha votato a favore del Pnrr”

Tra i temi toccati dal leader di Italia viva durante l’intervista anche il Piano nazionale di ripresa e resilienza. “Quella che non ha votato a favore del Pnrr si chiama Giorgia Meloni”, ha affermato Renzi. “Quella che ha giocato questa carta del Pnrr spendendo, e io aggiungo male, i soldi del Pnrr e non avendo un aumento del Pil come avrebbe dovuto, è stata Giorgia Meloni”. Per il leader di Italia viva, quindi, il problema dell’unione non è dal lato del centrosinistra ma della “destra, che ha la Lega contro Fratelli d'Italia contro Forza Italia ed ha la variabile impazzita Vannacci”. “Io capisco - ha sottolineato - che tutti dicono ‘ma cosa farete voi a sinistra?’ Beh, la sinistra su questo tema specifico, il tema del debito europeo, ha fatto delle cose insieme. La destra no”.

"5% per difesa è una grandissima barzelletta"

“Un aumento di spesa del 5% è una grandissima barzelletta”. Matteo Renzi ha definito così le spese per la difesa, aggiungendo che se si interroga Salvini in merito, il leader della Lega dirà che in quel “5% ci sono le spese del ponte sullo Stretto. E Tajani ha spiegato che potrebbe difenderci. Persino Annibale per arrivare in Italia è passato dalle Alpi con gli elefanti. Io non credo che ci sia un’invasione e che il ponte sullo Stretto sia una spesa militare”. Il leader di Italia viva non vede “un protagonismo italiano al di fuori dell'Europa e qui la colpa è di Meloni, di questi quattro anni e di chi le ha detto di essere la più brava presidente del Consiglio sulla politica estera”. 

"La patente del centrosinistra non me la dà Bonelli"

Renzi ha poi commentato una foto di tutti i leader di centrosinistra, lui escluso, a pranzo insieme. Schlein, Bonelli, Fratoianni e Conte “hanno fatto la foto senza di noi nell'osteria e questa foto è stata molto discussa”, ha commentato il numero uno di Italia viva aggiungendo però di preferire “una foto con Obama a Chicago con mia figlia che con Bonelli, spero non si offenda e se si offende è un problema suo”. E ha aggiunto: “La patente di centrosinistra a me non la dà Bonelli”.

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