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Coronavirus, la ministra Azzolina: "Le scuole saranno riaperte solo con massima sicurezza"

Politica
Foto Ansa

La titolare dell'Istruzione fa il punto nel question time alla Camera: "La data di riapertura si avrà quando il quadro epidemiologico lo consentirà". Sulla maturità: "Pronti più piani d'azione in base a diversi scenari”. In arrivo decreto per riparto risorse alle scuole

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“La data di riapertura delle scuole si avrà quando il quadro epidemiologico lo consentirà, garantendo quindi la massima sicurezza a tutti gli studenti". La ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina, al question time alla Camera, fa il punto sugli sviluppi legati all’emergenza coronavirus per gli istituti scolastici. Sull’esame di maturità Azzolina ha spiegato di aver “chiesto agli uffici del Ministero di predisporre più piani d'azione in base a diversi scenari”. La scuola “sta dando prova di responsabilità”, ha aggiunto la ministra, “assicurando la continuità della didattica attraverso i mezzi digitali a disposizione” utilizzati durante questa emergenza. Azzolina ha poi annunciato l’arrivo di un decreto per nuove risorse a favore delle istituzioni scolastiche (GLI AGGIORNAMENTI - LO SPECIALE -  LA SITUAZIONE IN ITALIA: GRAFICI E MAPPE).

“Maturità, docenti e studenti saranno messi nelle condizioni migliori”

Tornando sui dubbi che circondano lo svolgimento dell’esame di maturità, Azzolina ha assicurato che “i docenti, gli studenti e le loro famiglie, ai quali forniremo il massimo supporto, saranno messi nelle condizioni migliori per svolgere un esame serio e riceveranno tutte le informazioni in merito alle modalità che saranno adottate, non appena avremo un quadro anche temporale più definito".

A breve decreto per le risorse alle scuole

Azzolina ha poi spiegato che “a breve” firmerà “il decreto di riparto delle risorse a favore delle istituzioni scolastiche improntato a criteri equi: il numero degli studenti, il dato sulla condizione socioeconomica delle famiglie cui Ministero dell’istruzione Ufficio legislativo 7 appartengono”, ha affermato. “Ho voluto una ripartizione che tenga conto della concreta condizione degli studenti, per supportare nei termini dell’eguaglianza sostanziale quelli che ne hanno più bisogno”, ha poi sottolineato la ministra.

Risorse per gli studenti meno abbienti

Sempre sulla questione delle risorse, Azzolina ha spiegato: "Ho insistito affinché nel decreto-legge n. 18 (il cosiddetto decreto “Cura Italia”, ndr) si reperissero risorse - pari a 85 milioni di euro - per consentire alle istituzioni scolastiche, che ne fossero prive, di dotarsi immediatamente di piattaforme e di strumenti digitali utili per l'apprendimento a distanza e per mettere a disposizione degli studenti meno abbienti dispositivi digitali individuali e connessione alla rete per garantire la parità di accesso alla didattica a distanza, salvaguardando così il diritto allo studio di tutti”.

“Per il 94% degli studenti didattica a distanza”

Azzolina ha anche fornito qualche dato statistico sulla didattica a distanza, riportando che le scuole “sono riuscite a coinvolgere circa il 94% degli studenti utilizzando molteplici strumenti e l'89% delle scuole ha predisposto specifici materiali per gli alunni con disabilità. I dati confermano quindi una grande solidarietà della comunità scolastiche”. Sulla didattica a distanza Azzolina ha aggiunto che “è anche il modo per portare la voce rassicurante di un insegnante a ragazze e ragazzi che si trovano in un momento di disorientamento e contrasta l'isolamento e la demotivazione”.