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Scontro sul Mes, Conte difende la riforma. Di Maio: "Sarà M5s a decidere come e se passa"

Lo scontro sul Mes

3' di lettura

Il fondo salva-Stati divide non soltanto maggioranza e opposizione. Il premier: "Tutti sapevano e nessuno ha mai obiettato". Il leader del M5s, che non ha applaudito durante l'intervento del premier in Parlamento: "Firmiamo solo se c'è riforma dell'unione bancaria"

"Decideremo noi come e se dovrà passare questa riforma del Mes". Le parole di Luigi Di Maio in un lungo post su Facebook sul fondo salva-Stati certificano la tensione nella maggioranza. Il Meccanismo europeo di stabilità (COSA E'), dopo lo scambio di accuse fra maggioranza e opposizione, adesso rischia di creare seri problemi all'alleanza di governo. Tra il premier Giuseppe Conte e il leader del M5s è calato il gelo, secondo il Corriere della Sera. Frizioni riportate anche da Repubblica che non esclude una crisi dell'esecutivo.

Di Maio: "Non si firma solo Mes, sì a pacchetto"

Dopo aver ascoltato l'arringa di Conte in Parlamento e parlato di "evidenti criticità" nella riforma del Mes, Di Maio è tornato sul tema: "Giuseppe Conte ha detto ieri che tutti i ministri sapevano di questo fondo. Sapevamo che il Mes era arrivato ad un punto della sua riforma, ma sapevamo anche che era all'interno di un pacchetto, che prevede anche la riforma dell'unione bancaria e l'assicurazione sui deposito. Per il M5S, queste tre cose vanno insieme e non si può firmare solo una cosa alla volta".

Di Maio: "Salvini fa sporca campagna mediatica"

Di Maio attacca anche l'ex alleato di governo: "Non so cosa sapesse Salvini e non mi interessa, mi basta vedere la sporca campagna mediatica che sta portando avanti per capire le sue intenzioni. Il MoVimento sapeva quello che era agli atti pubblici e fruibili da tutti. E sfido chiunque, per quanto riguarda il sottoscritto, a provare il contrario".

Salvini: "Trattato sul Mes è da bloccare"

Anche Salvini torna sul Mes, dichiarando che "noi non abbiamo cambiato posizione rispetto a sette anni, eravamo contro allora siamo contro le modifiche oggi, dal nostro punto di vista il trattato non è emendabile, è da bloccare punto. Quando parlavo di emendabilità riportavo le parole del vice-capogruppo dei 5 stelle Silvestri che esprimeva tutti i suoi dubbi ieri alla Camera. Per noi è una esperienza chiusa, che non è utile né modificare né ripetere".

Speranza: "Ci sarà risoluzione di tutta la maggioranza"

Intanto il ministro della Salute Roberto Speranza, interpellato sul Mes, a margine dell'Assemblea annuale della Cna pensionati fa sapere che "ci sarà una risoluzione di tutta la maggioranza e il documento approvato nel vertice di domenica va in una direzione semplice: difenderemo gli interessi del Paese in un quadro di rilancio dell'Unione europea". Il ministro ha spiegato che ciò vuol dire "lavorare in una logica di pacchetto - non c'è solo il Mes ma anche l'Unione bancaria - e soprattutto significa mantenere il primato del Parlamento che deve dire la sua".

Conte: "Tutti sapevano". Salvini: "Si vergogni"

Ieri in Parlamento, Conte ha difeso la trattativa portata avanti sul fondo salva-Stati dalle accuse arrivate dall'opposizione. "Tutti i ministri sapevano, nessuno della Lega ha mai obiettato. Le Camere sono sempre state informate e nessun documento è stato firmato", ha sottolineato Conte, riferendosi al primo governo da lui guidato. "O ha mentito Gualtieri o ha mentito Conte o non ha capito Di Maio", la replica di Salvini.

Data ultima modifica 03 dicembre 2019 ore 12:36

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